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La vescica iperattiva, un problema fastidioso

Compare sopra i 70 anni e può essere guarita in modo efficace

La vescica iperattiva, un problema fastidioso

Con la consulenza del dott. Pierluigi Bove, ricercatore e professore aggregato alla cattedra di urologia dell'Università Tor Vergata di Roma e della dott.ssa Antonella Biroli, responsabile SOS riabilitazione neurologica all'Ospedale S. Giovanni Bosco di Torino

 

Se l’incontinenza incide sulla qualità di vita delle persone, c’è un altro problema – meno conosciuto - che la vita la paralizza. Si chiama “sindrome da urgenzafrequenza” più nota come vescica iperattiva e si manifesta con un frequente e irrefrenabile impulso a urinare, tanto da non riuscire ad arrivare in tempo in bagno. È un fenomeno per lo più nascosto, perché le persone che ne soffrono tendono a sottovalutare il problema oppure a viverlo nel segreto delle mura domestiche. Colpisce a tutte le età ma è più frequente sopra i 70 anni.

 

Le cause

La vescica iperattiva può essere determinata da una malattia del sistema nervoso centrale come il Parkinson (forma neurogena); può rappresentare la conseguenza di un intervento chirurgico o dell’ipertrofia prostatica nell’uomo. Ci sono alcune forme, dette idiopatiche, di cui non si conosce esattamente la causa.

 

Che cosa fare

Il più delle volte chi soffre di vescica iperattiva si arrende al problema. Ma non è la cosa giusta da fare perché le soluzioni ci sono. Il primo consiglio è quello di rivolgersi a uno specialista, anche perché una piccola percentuale dei pazienti che presenta il sintomo può essere affetto da una neoplasia vescicale. Dopo una visita neurourologica completa, si procede con gli esami, la cistoscopia e il test urodinamico, che permettono di studiare la funzionalità della vescica. La terapia si avvale di una riabilitazione funzionale del pavimento pelvico; in associazione a procedure mini- invasive come la stimolazione percutanea del nervo tibiale o la neuromodulazione sacrale. È una stimolazione dei nervi sacrali che trasferiscono i segnali dal midollo spinale ai tessuti della vescica. Si possono usare anche i farmaci anticolinergici che determinano un rilassamento della muscolatura vescicale: tra i principi attivi più nuovi, la tolterodina che presenta effetti secondari minori ed è disponibile in formulazione a rilascio prolungato, per consentire un'unica somministrazione quotidiana. Altra novità è l’instillazione endovescicale di acido ialuronico e condroitinsolfato che sembrano avere una buona efficacia nelle forme di vescica iperattiva idiopatica.

di Claudia Ragno e Cesare Betti

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