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Tumori: si riduce la mortalità nei due sessi

Grazie a screening e terapie efficaci, la sopravvivenza in Italia è superiore alla media europea.

Tumori: si riduce la mortalità nei due sessi

Nel 2015 sono circa 3 milioni gli italiani vivi con una diagnosi di tumore, con un incremento del 17% rispetto al 2010 (+20% per i maschi e +15% per le femmine). Complessivamente, le persone colpite sono stimate 363.300: la neoplasia più frequente è quella del colon-retto (52.000), seguita da seno (48.000), polmone (41.000), prostata (35.000) e vescica (26.000).

Di positivo c’è che la fotografia aggiornata in tempo reale dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), “conferma la riduzione della mortalità nei due sessi per il complesso dei tumori e per molte neoplasie a più elevato impatto”, dichiara il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM e direttore dell’Oncologia Medica dell’IRCCS di Reggio Emilia.

Se, come sostiene l’oncologo, i dati dimostrano l’efficacia del nostro Sistema Sanitario nelle sue componenti preventive, diagnostiche e terapeutiche, è pur vero che evidenziano una reale disparità dell’incidenza della malattia tra i due sessi. Per la prima volta in Italia diminuisce il numero di uomini colpiti dal tumore, con 194.400 nuove diagnosi stimate nel 2015. Mentre le donne riportano risultati discostanti, visto che i nuovi casi sono in lieve crescita (circa 169.000 nel 2015). A preoccupare è soprattutto la diffusione del vizio del fumo: il 23% delle italiane è tabagista. E le ricadute sono evidenti: se l’incidenza del tumore del polmone è diminuita del 20% tra gli uomini, tra le donne si registra un +36%.

Tuttavia, la buona notizia è che rispetto ai Paesi europei, anche quelli del Nord Europa dove solitamente si registrano i livelli di sopravvivenza più elevati, i nostri numeri sono decisamente incoraggianti, “In molti casi, la sopravvivenza in Italia risulta per molte neoplasie (stomaco, fegato, pancreas, colon, polmone, prostata e rene) superiore alla media europea”, sottolinea il prof. Emanuele Crocetti, segretario AIRTUM.

Le testimonianze dei successi sulla malattia sono state raccolte nel libro promosso da AIOM “Si può vincere” (Edizioni Guerini, 2015) presentato, insieme a “I numeri del cancro in Italia 2015”, il censimento ufficiale della patologia, al convegno che ha riunito a Roma i massimi esperti del settore.

“Possiamo affermare – conclude il prof. Pinto - che i tumori non solo sono curabili ma anche guaribili, infatti una quota importante di pazienti, il 27%, torna ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale, cioè di chi non ha mai ricevuto una diagnosi di cancro.

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