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Tumori: Ieo, con diagnosi precoce polmone 80% operabili

Tumori: Ieo, con diagnosi precoce polmone 80% operabili

Allargare i programmi di screening per il tumore al polmone costruendo una rete tra centri che mettano in comune controllo di qualità e dati. L'appello di Giulia Veronesi, dell'Istituto europeo di oncologia e coordinatrice del programma Cosmos 2, in un convegno sulla prevenzione dei tumori a Roma. Il progetto di ricerca Cosmos 2 offre ai soggetti a rischio (fumatori di oltre 20 sigarette al giorno da almeno 30 anni e di oltre 55 anni di età) una tac spirale del torace a basso dosaggio, un colloquio con un esperto del centro antifumo con l'obiettivo di smettere; un prelievo del sangue per il dosaggio dei micro Rna, un test molecolare in grado di identificare l'80% dei tumori e che in futuro potrebbe sostituire la stessa Tac. ''Dopo un anno di attività - spiega Veronesi - sono stati reclutati nei sei centri italiani 5000 fumatori a rischio e si conta di raggiungerne in doppio nel prossimo anno. I dati preliminari affermano che ogni 100 persone controllate si individua in media 1 tumore in fase precoce da trattare. Il tumore al polmone è considerato uno dei due 'big killer' insieme al tumore al seno. Sono circa 37.000 le persone che si ammalano ogni anno di tumore al polmone in Italia con circa 32.000 decessi l'anno, spiega Giuseppe Cardillo , chirurgo toracico del Forlanini. Con programmi di diagnosi precoce possono essere salvate circa 2.300 persone ogni anno. ''Il tumore al polmone è una delle malattie più costose da curare - ha affermato Aldo Morrone, il direttore generale dell'azienda S.Camillo-Forlanini - e lo screening per la diagnosi precoce ha un impatto economico positivo oltre che sociale. Dunque sostenere programmi di screening e di lotta al tabagismo è una efficace risorsa''. Senza diagnosi precoce più del 70% dei tumori del polmone viene scoperto quando la malattia è in fase avanzata, spesso inoperabile e con una percentuale di guarigione non superiore al 15%. La diagnosi precoce che si ottiene con la Tac spirale a basso dosaggio ha ribaltato questa percentuale: più dell'80% dei pazienti può essere operato con un intervento conservativo e con una percentuale di sopravvivenza del 70%.

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