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Tumore al testicolo: gli andrologi raccomandano l’autopalpazione

Dal caso Basso all’importanza della diagnosi precoce, fin da giovani. Lo specialista spiega come fare.

Tumore al testicolo: gli andrologi raccomandano l’autopalpazione

Il caso di Ivan Basso, il ciclista che si è dovuto ritirare “in corsa” dal Tour de France per una diagnosi di tumore al testicolo, per il quale comunque non è stato trovato alcun legame con il ciclismo, dovrebbe far riflettere sull’importanza della diagnosi precoce della prevenzione, fin dalla giovane età.

L ’autopalpazione dei testicoli, come avverte il Professor Giorgio Franco, Presidente della Società Italiana di Andrologia, “è uno strumento fondamentale per scoprire i primi segnali della neoplasia testicolare così da intervenire prima che il danno sia irrimediabile”.

La manovra è semplice, va fatta dopo la doccia “quando i muscoli che sostengono lo scroto sono rilassati - spiega il Dottor Giuseppe La Pera, andrologo presso l’Ospedale San Camillo di Roma -. La mano va passata sotto lo scroto per sentire se c’è una differenza di peso tra i due testicoli. Successivamente, con indice, pollice e medio di tutte e due le mani va palpato il testicolo che deve risultare liscio. Se si avverte una differenza di peso tra i due testicoli o delle irregolarità sulla superficie del testicolo, queste vanno riportate al medico curante in tempi brevi. Tale manovra va ripetuta ogni 2 mesi, soprattutto in presenza di fattori di rischio come ad esempio la mancata discesa del testicolo nello scroto alla nascita (criptorchidismo) o una familiarità con i tumori del testicolo”, conclude il Dr. La Pera.

Il primo problema per gli adolescenti e i giovani nasce dall’imbarazzo nel rivolgersi periodicamente all’andrologo, così come ci si rivolge agli altri specialisti della salute. “La prima visita andrebbe fatta a 14 anni, con controlli periodici almeno ogni 2 anni per individuare eventuali patologie sul nascere, in modo da intervenire tempestivamente evitando danni più gravi e problemi difficilmente risolvibili come l’infertilità”, conclude il Dottor Giuseppe La Pera.

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