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La tiroide è un problema al femminile!

Sembrerebbe colpa degli ormoni se a soffrire di tiroide sono soprattutto le donne

La tiroide è un problema al femminile!

Con la consulenza del prof. Salvatore Maria Corsello, professore di Endocrinologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

 

La tiroide è donna. Una qualche patologia a questa ghiandola nel corso della vita coinvolge una donna su otto: il 17% delle over 60 soffre di ipotiroidismo (il ridotto funzionamento della ghiandola) e il 5-8% delle donne comincia a soffrire di tiroide dopo la gravidanza. Il tutto sembra dipendere dagli ormoni femminili e dalle fluttuazioni ormonali che “bombardano” per tutta la vita il mondo femminile.

I disturbi della tiroide vengono comunemente suddivisi, in base alla variata funzionalità della ghiandola, in ipotiroidismo e ipertiroidismo. Se soffri di ipotiroidismo la tua tiroide lavora poco e la scarsa produzione di ormoni ti porta a un aumento di peso lento e costante, a una stanchezza diffusa, alla stipsi, talora all’ingrossamento del collo, a una forte sensazione di freddo e così via. Se la tua tiroide lavora troppo, invece, si parla di ipertiroidismo, che provoca dimagrimento ingiustificato, diarrea, mancata sopportazione del caldo, sudorazione diffusa, ingrossamento del collo, talora occhi sporgenti. “Individuare i sintomi delle malattie della tiroide non è semplice, perché spesso sono molto sfumati. Per questo un controllo della salute della ghiandola, attraverso degli esami, può essere utile in tutte le donne, soprattutto prima di una gravidanza e dopo i 50 anni” spiega il professor Corsello.

 

Il corpo che attacca se stesso: Tiroidite di Hashimoto e Morbo di Basedow

Alcuni disturbi della tiroide sono dovuti a una malattia autoimmune, cioè all’errata produzione di anticorpi diretti contro la tiroide. La forma più diffusa è la tiroidite di Hashimoto, un’infiammazione della tiroide che spesso non danneggia la ghiandola e quindi non viene nemmeno individuata, ma che in altri casi può dare ipotiroidismo. Rischi di soffrirne soprattutto se sei donna: il sesso femminile infatti ne è colpito 5 volte più degli uomini. Lo stesso discorso vale per il morbo di Basedow che provoca ipertiroidismo. “Un problema molto diffuso è quello dei noduli tiroidei, che colpiscono il 5% della popolazione (il 30-50% se si contano i noduli non palpabili, ma visibili con l’ecografia). Di solito i noduli spaventano molto, anche se nella maggior parte dei casi si può stare tranquilli: solo il 5% sono maligni e anche per questi oggi sono disponibili cure molto efficaci. Va ricordato che in presenza di un nodulo il rischio di malignità è superiore negli uomini e in età avanzata.

 

In gravidanza

Un suo corretto funzionamento è importante soprattutto durante l’attesa. “In gravidanza, la ghiandola aumenta la produzione degli ormoni tiroidei ed è fondamentale, sia per la salute della donna sia per il corretto sviluppo del nascituro. Se si soffre di un disturbo della tiroide in gravidanza è importante correre subito ai ripari. Il medico può prescrivere una cura a base di ormoni naturali (tiroxina) se la mamma soffre di ipotiroidismo o dei farmaci per limitare la produzione di ormoni tiroidei in caso di ipertiroidismo. Questi farmaci possono essere presi in questo periodo della donna senza rischi se assunti sotto controllo medico”.

 

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di Stefania Rattazzi
PARLIAMO DI: tiroide, cause

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