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Le stelle dello sport a fianco dei ragazzi di Scampia

Annalisa Minetti: “Voglio battere il record del mondo degli ottocento metri in una pista di Scampia o al Golden Gala e dedicare la vittoria ai ragazzi di Scampia”

Le stelle dello sport a fianco dei ragazzi di Scampia

La prima edizione di “Umbria Best Match” - che si è svolta mercoledì 18 e giovedì 19 giugno in Valnerina, tra Cascia e Norcia – si è conclusa con la promessa della campionessa paralimpica Annalisa Minetti: ”Voglio battere il record del mondo degli ottocento metri in una pista di Scampia o al Golden Gala e dedicare la vittoria a questi ragazzi. Lo sponsor dovrà sostenere l’attività di Don Aniello. Questo obiettivo sarà uno stimolo per dare il massimo durante l’allenamento”.

Protagonista di questa edizione Scampia: cinquanta ragazzi portatori di storie di sana normalità sono stati coinvolti negli educational sportivi (rafting, camminate sulle funi e percorsi avventura) in Valnerina. Damiano ad esempio lavora in un’associazione che si occupa di ragazzi con gravi disabilità, educandoli alla corsa. “Ho portato in pista un ragazzo autistico e quando mi ha invitato a farlo correre da solo mi sono accorto della necessità di ridimensionare i problemi legati alla quotidianità e guardare oltre l’ostacolo”. Presenti anche i ragazzi della squadra di calcio dell’Opera Don Guanella, guidati dal prete anticamorra Don Aniello Manganiello.

Ospiti d’eccezione e attori dei tad talks il judoca campione italiano Marco Maddaloni, ex campione assoluto e due volte campione europeo under 23, attualmente nelle fiamme azzurre, vincitore dell’edizione 2013 del programma “Pechino Express”. “Se non ci fosse Don Aniello questi ragazzi non sarebbero qui, sono orgoglioso di loro perché hanno dei deciso di seguire una guida giusta. La rabbia che mi ha dato quel quartiere, la voglia di emergere, i principi che mi ha trasmesso non li avrei trovati in nessun altro posto di Napoli. Ringrazio i miei genitori, anche se sono consapevole che non tutti i ragazzi hanno la fortuna di avere una famiglia come la mia. Bisogna anteporre il cuore alla tattica e soprattutto nessuno può pensare di non raggiungere obiettivi ambiziosi perché nato in un quartiere difficile”.

Il pallavolista medaglia d’oro agli Europei 2005 Jack Sintini ha raccontato la sua esperienza con il cancro:” Voi sapete dov’ero un anno fa: credevo non sarei neanche riuscito a sopravvivere. Adesso sono campione d’Italia. Lo dico a tutte le persone ammalate di cancro: non perdete mai la speranza, perché il sole può tornare a splendere!”. La depressione per la sensazione di non riuscire a sopravvivere, l’inizio di una nuova vita e del percorso sportivo con il Trento.  Il campione ha dato vita all’ Associazione Giacomo Sintini per sostenere la ricerca sulle leucemie e i linfomi.

Il sacerdote anticamorra Don Aniello Manganiello:” A Scampia sicuramente non ci si va volentieri, c’è tanta paura e pregiudizio. Quando sono arrivato in questa diocesi ho fatto abbattere subito il muro che circondava lo stabile della cooperativa Opera Don Guanella eretto per difendere i confratelli dai furti. Quel muro mi ha fatto superare i pregiudizi e mi ha indotto a cogliere il buono delle persone. Ho vinto la paura, la gente di Scampia parla per timore anche perché non è tutelata. Manca la certezza della pena, il contrasto serio alla criminalità e le opportunità di riscatto sociale – tuona il prete di frontiera che ha affrontato i Lo Russo e racconta: “I boss si  erano attaccati alla rete idrica del campo di calcio della cooperativa e i confratelli pagavano bollette esorbitanti, quando arrivai e vidi la prima bolletta di quattro milioni di lire chiesi ai ragazzi di risparmiare acqua. Successivamente mi resi conto del problema e lo affrontai a viso aperto. La prima  bolletta di duecentoventicinquemilalire segnò l’inizio di un percorso che oggi ha portato i commercianti del rione Don Guanella a rifiutarsi di pagare il pizzo ai Lo Russo”.

Le storie di frontiera si sono incontrate e confrontate in un territorio che si prende cura della spiritualità e del corpo, attraverso percorsi naturalistici di rara bellezza, enogastronomici di pregio e oasi meditative.

L’Hotel La Reggia di Cascia ha ospitato gli incontri serali con i protagonisti delle storie, moderati dall’attore e scrittore Fabio Salvatore, autore del libro “Il tuo nome è Francesco. A piedi nudi lungo la via del perdono”, edito da Piemme.

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