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Sms, e make up, i nuovi trucchi contro le scottature solari

Sms, e make up, i nuovi trucchi contro le scottature solari

Ci pensano gli SMS a ricordare di applicare lo schermo solare in spiaggia per evitare così tante pericolose distrazioni dei patiti della tintarella, oltre ai nuovi solari da città e, perfino, il maquillage da spiaggia. Lo stratagemma dei messaggini inviati direttamente al cellulare di chi si gode il sole in spiaggia è stato sperimentato con successo la dermatologa americana April Armstrong e l'ultimo numero di Jama Dermatology lo ripropone come 'best of the best' perché fra gli studi più citati dagli specialisti. Un incipit di stagione per invitare i pazienti a non dimenticare come scongiurare le scottature e facilitare la comparsa di tumori della pelle dovuti ai raggi solari. ''Più scottature si accumulano e più si rischiano danni ma in spiaggia spesso si trascura la salute della pelle'' spiega Melody Eide, del dipartimento di dermatologia dell'Henry Ford Hospital di Detroit che ripropone il curioso esperimento di messaggistica tramite telefonia mobile sulla autorevole rivista scientifica. L'uso distratto dei prodotti solari al mare è anche stato dimostrato in una indagine svolta direttamente sulle spiagge assolate della Florida su un centinaio di consumatori, pubblicato recentemente su Cosmetics And Toiletries science applied: il 58% ha usato un SPF (indice protezione solare) fra 30 e 50, il 12,2% un SPF da 15 a 29 . Il 29% invece nulla, e fra questi 6 erano giocatori di beach volley. In Italia i dati di vendita delle imprese cosmetiche attestano uno scarso interesse per i prodotti con elevato fattore di protezione solare, seppure con qualche eccezione. ''Questo è un fenomeno tutto italiano quello di preferire solari a basso indice di protezione solare anche se aumenta il numero dei consumatori che sceglie i fattori superiori a 30'' sottolinea Carlo Introini, microbiologo e responsabile tecnico-scientifico della casa cosmetica giapponese Shiseido. ''All'estero si vendono soprattutto prodotti con SPF superiore a 30 e oltre 50, da noi è più raro. Si teme per la tintarella ma gli italiani non hanno una pelle più refrattaria ai danni del sole rispetto alle altre popolazioni''. Il mercato della protezione solare vale 393 milioni di euro in Italia e oltre creme, latti leggeri, emulsioni, oli, stick e spray solari si fanno strada i nuovi protettori anti UV cittadini. ''In città è fondamentale proteggere le aree più foto esposte, come viso e collo e braccia, con solari specifici, le cui formule sono molto diverse da quelli ideati per il mare'' precisa Introini. ''L'ambiente in città è inquinato e, nei luoghi chiusi e condizionati, l'aria è asciutta. Le creme agiscono contro lo stress metropolitano con filtri fra 30 e oltre 50 SPF, estratti vegetali antiossidanti e anti inquinamento, complessi idratanti profondi, come il recente brevetto 'hydrorestoring complex' che protegge la pelle anche dagli sbalzi di temperatura''. Innovativo il trucco estivo, formulato per resistere al solleone metropolitano o dei luoghi di villeggiatura. ''Come i fondi compatti, non comedogenici, dotati di filtri solari a medio o elevato SPF'' precisa Introini. ''Frutto di anni di sperimentazioni che ci hanno permesso di ottenere polveri per il maquillage che non si 'fratturano' sotto il sole e resistono anche ad oltre 40 di temperatura''.

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