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Scoperta proteina chiave per disabilità intellettiva

Scoperta proteina chiave per disabilità intellettiva

Si chiama Eps8 e gioca un ruolo fondamentale nei processi di memoria e apprendimento: tanto che, quando qualcosa si 'guasta', può dar luogo a disabilità intellettiva. Ora un team di ricercatori italiani dell’ Università degli Studi di Milano, Istituto di Neuroscienze del Cnr e Humanitas ne hanno approfondito i meccanismi molecolari: pubblicato su Embo Journal, lo studio secondo gli esperti ''aprirà la strada a nuovi percorsi di cura per affrontare i gravi problemi legati ad autismo e ritardo mentale''. ''La comunicazione fra le cellule nervose è fondamentale nel funzionamento del cervello - spiega Michela Matteoli, che ha coordinato lo studio insieme a Elisabetta Menna - le sinapsi sono le strutture che mediano il trasferimento dell'informazione tra i neuroni e sono altamente dinamiche: variano di numero e forma sia durante lo sviluppo del cervello sia nell’organismo adulto, grazie alla 'plasticità neuronale', che è alla base di molte fondamentali funzioni dell’organismo, come l’apprendimento, l'attenzione, la percezione, il processo decisionale, l'umore e l’affetto''. ''La proteina Eps8 è dunque essenziale nei processi di plasticità sinaptica - aggiunge Elisabetta Menna - tanto che la sua assenza genetica può essere causa di deficit di memoria e apprendimento, associati a difetti morfologici di un particolare tipo di sinapsi dell’ippocampo, che appaiono immature e incapaci di aumentare di numero. Questo avviene, ad esempio, nel cervello di pazienti affetti da autismo''. L'importanza di questa scoperta, proseguono i ricercatori, è legata alle sue possibili ricadute cliniche. ''La speranza è che conoscere sempre meglio i meccanismi alla base della plasticità dei neuroni e delle loro interazioni, e dunque della memoria e dell’apprendimento, possa aprire percorsi terapeutici innovativi per affrontare i gravi problemi legati alla disabilità intellettiva e le varie patologie del sistema nervoso centrale, tra cui l’autismo e il ritardo mentale''.

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