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Zanzare: come difendersi

Le soluzioni per proteggersi: sicure per noi e per l’ambiente

Zanzare: come difendersi

La lotta alle zanzare, ormai, non ha orari. Questi fastidiosi insetti non si limitano più a far capolino all’imbrunire, ma possono pungere anche in pieno giorno. “La colpa è della zanzara tigre, a cui dall’anno scorso si è aggiunta la zanzara coreana, che è stata individuata nella provincia di Belluno. Entrambe arrivano all’Asia e pungono anche in pieno giorno” spiega la dottoressa Sara Savoldelli, Ricercatore del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente dell’Università degli Studi di Milano. La paura, dopo i casi di Chikungunya in Emilia Romagna nel 2007 e i focolai di Dengue in Croazia e nel sud della Francia nel 2010 causati proprio dalle zanzare tigre, è che questi insetti possano trasmettere delle malattie. “In realtà il rischio di infezioni trasmesse dalle zanzare in Italia è ridotto. Il pericolo principale sono i fastidiosi pomfi che possono provocare” spiega il dottor Fabrizio Pregliasco, Ricercatore del Dipartimento di Sanità Pubblica, Microbiologia e Virologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano

 

4 consigli pratici per tenerle lontane

Vuoi concederti una serata all’aperto o una scampagnata domenicale al parco, ma hai paura di essere punta? Non ti preoccupare perché il modo per “frenare” le zanzare (anche tigre e coreana) c’è. Innanzitutto segui i nostri suggerimenti:

  1. Vestiti con abiti ampi che ti coprono e proteggono maggiormente senza farti sentire troppo caldo. Via libera, quindi, a gonne e vestiti larghi e a coprispalle leggeri, ma a maniche lunghe, con pantaloni lunghi per la sera.
  2. Scegli colori chiari, come il bianco, il verde o il giallo, che sono poco graditi alle zanzare (amanti, invece, a quanto pare del nero e dei colori scuri).
  3. Anche se non ci sono prove scientifiche, evita di profumarti troppo, perché secondo alcuni esperti l’odore attirerebbe gli insetti, un po’ come fanno i fiori.
  4. Quando fa molto caldo, rinfrescati spesso sotto la doccia, magari usando solo l’acqua o un detergente delicato e poco profumato, perché anche l’odore del corpo sembra attirare le zanzare.

 

Fornelletti e spray

Per proteggere gli adulti in casa, usa repellenti da spruzzare nell’ambiente o fornelletti che emanano sostanze insetticide. Servono a uccidere le zanzare che sono riuscite a entrare in casa. Utilizzali soprattutto in camera da letto prima di andare a dormire, avendo l’accortezza di cambiare aria prima di coricarti. Per evitare che appena apri la finestra arrivi un nugolo di insetti, metti le zanzariere alle finestre, soprattutto se abiti ai piani bassi, dove questi insetti viaggiano ancora più indisturbati. 

 

I repellenti: gel, creme e salviettine per la pelle

Se sei una vittima sacrificale per le zanzare e ti riempi di pomfi ogni volta che stai all’aperto, puoi puntare anche su rimedi preventivi più “forti”. Puoi per esempio utilizzare dei repellenti da applicare sulla pelle, sotto forma di spray, gel, creme, salviettine umidificate, ecc. Mettili soprattutto sulle parti scoperte ma non disdegnare una “spruzzatina” anche sotto i vestiti. “In genere sono a base di sostanze che tengono lontane le zanzare e che non sono dannose per l’uomo. Bisogna ricordarsi di applicarle frequentemente (ogni 2/3 ore) se si sta molto all’aperto e/o se si suda tanto. Per renderli ancora più efficaci si possono applicare anche sui vestiti. Questo suggerimento è particolarmente utile se ci si trova in un Paese tropicale, dove le zanzare possono davvero diventare pericolose e trasmettere malattie importanti come la malaria. In questi casi è bene affidarsi a repellenti appositamente studiati” ricorda il dottor Pregliasco.

 

I rimedi d'emergenza se ti pungono

Se, nonostante tutte le precauzioni, sei stata punta, come rimedio di emergenza puoi usare una bottiglia o una lattina fresche da applicare sulla puntura per attenuare il prurito. “Il freddo, infatti, rallenta la circolazione locale riducendo la produzione delle sostanze che causano il prurito” spiega il dottor Pregliasco. Se sei a casa o sei una persona previdente e hai in borsa uno stick dopo puntura, puoi applicarlo subito, anche 2/3 volte di fila. Se a essere punto è tuo figlio, preferisci i dopo puntura a base di sostanze naturali, senza ammoniaca. “Nei giorni successivi si può applicare una crema antistaminica o al cortisone per alleviare il fastidio” dice il dottor Pregliasco. Anche una pomata a base di Calendula, che ha un’azione lenitiva, ti può essere d’aiuto. 

 

di Stefania Rattazzi

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