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Tumori: gli italiani preferiscono l'assistenza a domicilio in caso di malattia terminale

Lo rivela un'indagine della Fondazione Ant Italia Onlus. Gli intervistati si dichiarano anche favorevoli all'eutanasia

Tumori: gli italiani preferiscono l'assistenza a domicilio in caso di malattia terminale

Il 79% degli italiani dichiara di preferire la propria casa come luogo dove trascorrere l'ultima parte della propria vita. Questo il dato più importante emerso da un'indagine condotta da Tns Italia per la Fondazione Ant Italia Onlus che, dal 1978, offre assistenza socio-sanitaria gratuita a domicilio ai sofferenti di tumore, e porta avanti progetti di prevenzione oncologica, di ricerca e formazione. Ant da oltre trent'anni si batte per l'Eubiosia - dal greco antico eu e bios, 'buona vita' - che indica ''l'insieme delle qualità che conferiscono dignità alla vita'' e dà il nome al progetto di ospedalizzazione domiciliare gratuita della Fondazione. I venti Ospedali domiciliari oncologici (Odo-Ant) presenti in nove regioni portano a casa dei pazienti le cure necessarie, fornendo ai sofferenti e alle loro famiglie un'assistenza il più possibile globale, da quella sanitaria e psicologica, a quella sociale ed economica. La ricerca è stata condotta su un campione di mille persone maggiorenni, rappresentative della popolazione italiana di differenti aree geografiche. Non sono riscontrabili differenze rilevanti per genere e per aree geografiche: tra le diverse fasce d'età, questa preferenza è leggermente più marcata tra i maggiori di 44 anni (83%) rispetto ai minori di 35 anni (74%). Tra i minori di 35 anni si è registrata inoltre la maggior preferenza nei confronti dell'ospedale tradizionale (13% rispetto all'8% della fascia 35-44 anni e al 4% dei maggiori di 44 anni). L'indagine ha poi evidenziato una prevalenza dell'opinione favorevole sulla tematica dell'eutanasia: il 63% si è espresso a favore, il 22% si è dichiarato contrario, il 15% non è stato in grado di esprimere un parere. Non sono emerse rilevanti differenze per genere e per fasce di età, mentre l'analisi per aree geografiche ha messo in luce alcune peculiarità territoriali. Se il Centro e Nord Italia hanno evidenziato tendenze simili, il Sud ha mostrato invece un favore meno marcato sulla tematica (favorevoli 55%) e una più elevata presenza di persone che non hanno espresso un parere (20%). (ANSA).

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