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Tumori: facciamo il punto della situazione

Polmone, mammella, pancreas e colon. Con un team di esperti, valutiamo le patologie che hanno la maggiore incidenza nel nostro Paese

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Tumori: facciamo il punto della situazione

Oggi il cancro è una malattia molto spesso curabile, che porta a completa guarigione. Il termine "tumore" incute sempre un certo timore ma conoscerlo e, soprattutto, attuare una corretta prevenzione sono i passi decisivi per affrontare con forza e determinazione il male. In Italia i dati su mortalità, incidenza e prevalenza dei tumori sono quelli forniti dal Reparto di Epidemiologia dei Tumori dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha provveduto ad analizzare e studiare le stime degli indicatori epidemiologici per i tumori più diffusi. Se è vero che dal 1970, il primo anno di riferimento, fino a oggi c’è stato un raddoppio di tumori in tutto il nostro Paese, allo stesso tempo aumentano anche i casi di guarigione. Ecco un prospetto delle patologie più importanti.

 

Polmone

Con la consulenza del prof. Giorgio Vittorio Scagliotti, Professore ordinario Università di Torino - Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche – SCDU Malattie dell’Apparato Respiratorio 5 a indirizzo oncologico.

Il tumore polmonare è la prima causa di morte per cancro sia negli uomini, sia nelle donne. Incidenza e mortalità quasi coincidono. Il 70/80% dei casi diagnosticati decede entro il primo anno dalla diagnosi. L’80% dei nuovi casi la si riscontra in soggetti fumatori. Incidenza e prevalenza della malattia tendono a essere complessivamente stabili con un lieve decremento osservato nell’ultima decade. Il cambiamento è più pronunciato nel sesso maschile e purtroppo continua a essere stabile nelle femmine. Occorre notare come esista una tendenza all’aumento delle nuove diagnosi in non fumatori. In Italia sono circa 32/33mila i nuovi casi ogni anno. In base al sesso il rapporto è di 2,5 maschi per ogni femmina. La sopravvivenza cumulativa a 5 anni è del 15/16% ed è strettamente correlata con lo stadio di malattia al momento della diagnosi. La prevenzione consiste principalmente nello smettere di fumare o non iniziare a fumare (da qui l’utilità di programmi educazionali nelle scuole elementari). Le cure per questo tumore sono di base la chirurgia (per gli stadi precoci), o i trattamenti multimodali (chirurgia più chemioterapia, chemioterapia piùradioterapia) per i casi localmente avanzati. Chemioterapia o terapiebiologiche per gli stadi di malattia avanzata.

 

DA TENERE D’OCCHIO

  • Tosse: secca o con catarro, talvolta striato di sangue
  • Piccole perdite di sangue con i colpi di tosse
  • Dolore al torace persistente
  • Infezioni respiratorie ricorrenti come bronchiti o polmoniti
  • Difficoltà respiratorie, respiro corto, fischio (dispnea)
  • Raucedine:alterazione della voce che diventa stridula e acuta.
  • Alterazione del tono della voce (disfonia): voce rauca o bitonale
  • Difficoltà a deglutire (disfagia)
  • Gonfiore del viso o del collo
  • Febbre
  • Dolore e debolezza delle spalle, braccia, mani

 

Mammella

Con la consulenza del prof. Francesco Cognetti, direttore del Dipartimento di Oncologia medica dell’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” di Roma e membro di numerosi organismi internazionali di ricerca, oltre che specialista di riferimento in Italia per il cancro alla mammella.

 

In Italia le persone che si ammalano di tumore alla mammella sono circa 47mila ogni anno. Anche se in misura nettamente inferiore, quello del seno è un tipo di tumore che può colpire anche gli uomini. L’incidenza è in lieve aumento a causa delle gravidanze tardive o le non gravidanze. Non aver mai allattato, infatti, è un fattore di rischio come lo sono l’obesità e un’alimentazione non corretta. L’incidenza della malattia è simile in tutte le regioni, ma non si può dire lo stesso dei programmi di screening. Se al Nord 8 donne su 10 dichiarano di aver eseguito almeno una mammografia preventiva, la percentuale scende a una su 2 al Sud. Con la diagnosi precoce, la situazione al momento è notevolmente migliorata sia sotto il profilo della sopravvivenza, sia della guarigione. Grazie a questa e alle “terapie target” in Italia vivono oltre 520 mila persone colpite. Il tumore al seno nella sua fase iniziale è asintomatico. Il segnale d’allarme principale è quindi la comparsa del nodulo mammario.

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