I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

Tumore al colon: trovato il recettore che dà vita alle metastasi

La scoperta tutta italiana sulle cellule staminali tumorali getta luce sui meccanismi di propagazione agli altri organi. Alla ricerca seguirà una sperimentazione dei farmaci a partire dal 2015

No pagePagina successiva
Tumore al colon: trovato il recettore che dà vita alle metastasi

Con la collaborazione del Professor Ruggero De Maria, direttore scientifico dell’IFO e coordinatore della ricerca.

 

La ricerca italiana non è ferma al palo. L’ultima scoperta sulle cellule staminali del tumore al colon, pubblicata sulla rivista Cell Stem Cell, fa credere che le potenzialità del settore non siano del tutto esaurite. Lo studio, coordinato dal Professor Ruggero De Maria dell’istituto nazionale dei tumori Regina Elena, in collaborazione con il Professor Giorgio Stassi, dell’Università di Palermo, è stato finanziato dalle donazioni 5xmille destinate all’Airc. I risultati raggiunti sono già considerati dalla comunità scientifica dei punti di svolta nella cura del tumore al colon e, come ha spiegato il professor De Maria, in futuro anche per le altre neoplasie. 

 

La scoperta

Il lavoro in laboratorio ha avuto inizio sette anni fa, quando l’equipe del Regina Elena ha individuato per primo al mondo le staminali tumorali. “Da allora – spiega il professor De Maria -  stiamo cercando delle terapie efficaci che possano distruggerle per curare i tumori inoperabili. Dato che queste cellule sono la sorgente dei tumori, abbiamo pensato che potessero dar vita anche ai tumori secondari, appunto le metastasi, migrando in altre parti del corpo. Ci sono molti ricercatori nel mondo che lavorano in questo settore. Siamo arrivati prima di loro proprio perché eravamo avvantaggiati dalla nostra prima scoperta”. Quello di oggi può essere considerato un successo e una pietra miliare nella battaglia oncologica perché si è riusciti ad individuare il responsabile della proliferazione del tumore: “Le cellule staminali dei tumori al colon – continua De Maria - possono essere riconosciute tramite la presenza del CD44v6, un recettore che trasmette una serie di segnali in grado di attivare la migrazione delle cellule. In questo modo le cellule staminali lasciano il tumore e vengono trasportate in altri organi attraverso il sangue o il sistema linfatico. Non appena le cellule staminali tumorali trovano un ambiente adatto in un altro organo, cominceranno a crescere e a formare una metastasi”.

 

Perché il tumore al colon

La ricerca si è focalizzata sulle staminali del colon dal momento che la scoperta iniziale era partita proprio da lì. “Stiamo studiando anche i tumori del polmone e della mammella – aggiunge il professore del Regina Elena -. Tuttavia il tumore al colon è quello su cui siamo più avanti. Sono tumori molto comuni che purtroppo hanno bisogno che la ricerca faccia di più per aiutare i pazienti che non possono guarire con le terapie attuali”. 

 

La sperimentazione

La ricerca non può ovviamente fermarsi a questa eccezionale scoperta. I laboratori dell’istituto nazionale Regina Elena cominceranno una sperimentazione a partire dal 2015 per realizzare dei medicinali che inibiscano i meccanismi di migrazione delle cellule tumorali ad altri organi. In questa seconda fase è previsto anche uno studio che coinvolgerà un gruppo selezionato di pazienti. “I prossimi passi in laboratorio – spiega De Maria - saranno quelli di neutralizzare le cellule staminali tumorali facendole differenziare e trasformandole in cellule non staminali. Questa è una strategia che avevamo già pubblicato col professor Stassi e che è ripresa in questa nuova pubblicazione. Nel frattempo cercheremo di mettere a punto in maniera più precisa le terapie che dovremo usare per i pazienti. Il progetto AIRC che coordino finirà a dicembre 2015. Per quella data dobbiamo assolutamente aver cominciato lo studio clinico sui pazienti”.  

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
Rimodellare il corpo con le cellule staminali
Rimodellare il corpo con le cellule staminali

Con la crioconservazione del grasso corporeo si può creare una..

8 maggio: regala un’azalea e sostieni la ricerca sul cancro
8 maggio: regala un’azalea e sostieni la ricerca sul cancro

Come tutti gli anni torna la campagna di Airc, per rendere il cancro una..

Epatite C: in fase di studio un nuovo interferone
Epatite C: in fase di studio un nuovo interferone

La cura con interferone Lambda presenta effetti collaterali ridotti..

Endometriosi, quando le cellule impazziscono
Endometriosi, quando le cellule impazziscono

È una malattia che può portare all’infertilità, ma oggi la..