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Artrite reumatoide: novità nel trattamento

Artrite reumatoide: novità nel trattamento

I 100 mila italiani con artrite reumatoide che, intolleranti al metotressato, assumono un farmaco biologico in ionoterapia, hanno oggi un motivo in più per credere nella medicina. La conferma arriva dallo studio ADACTA, che sarà presentato a giugno a Berlino durante il Congresso Europeo di Reumatologia. Di cosa si tratta lo spiega il professor Giovanni Minisola, Presidente della Società Italiana di Reumatologia e Primario della Divisione di Reumatologia dell’Ospedale San Camillo di Roma: "Oggi il reumatologo ha a disposizione varie opportunità terapeutiche per il trattamento dei suoi pazienti e può spesso essere difficile stabilire quale sia la soluzione più adatta per ciascuno di essi, soprattutto quando il quadro clinico è quello di un’Artrite Reumatoide in fase attiva. Lo studio ADACTA è stato disegnato per confrontare testa a testa due dei farmaci biologici più utilizzati, secondo un progetto che prevedeva un paragone diretto tra l’inibitore selettivo del recettore dell’interluchina-6 (tocilizumab) e un anti-TNF (adalimumab), entrambi impiegati in monoterapia in oltre 300 soggetti con Artrite Reumatoide clinicamente attiva e intolleranti o non rispondenti al metotressato. Un punto qualificante dello studio è, inoltre, costituito dalla tipologia di pazienti sui quali è stato condotto perché ha caratteristiche simili a quelle che si riscontrano nella pratica clinica quotidiana. La maggiore efficacia dimostrata da tocilizumab, a parità di sicurezza, nel contesto clinico dello studio è un dato del quale tenere conto quando si programma la strategia terapeutica di chi è colpito da questa grave e invalidante malattia. L’auspicio è quello di poter vedere confermati i risultati dello studio ADACTA su una casistica più ampia comprendente anche pazienti con differenti caratteristiche di malattia".

di Roberta Maresci

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