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Shock anafilattico: importante intervenire subito

Si tratta di una forma più grave e potente delle reazioni anafilattiche; se non opportunamente trattato può comportare conseguenze mortali

Shock anafilattico: importante intervenire subito

Si sviluppa all’improvviso e rapidamente con conseguenze fatali se non si interviene tempestivamente. È lo shock anafilattico, una sequenza di eventi che si manifesta nelle persone allergiche e scatenata dal contatto con un allergene. Le immunoglobuline E, responsabili della reazione anomala dell’organismo, provocano l’infiammazione: inizia un forte prurito al volto o alle mani, poi starnuti e tosse, compare gonfiore e dolori intestinali, la pressione si abbassa e il respiro inizia ad essere difficoltoso a causa di un attacco asmatico grave con senso di soffocamento se l’infiammazione si estende alla laringe ostruendo la respirazione. Cosa fare? Non perdere tempo. E iniettare adrenalina, che rappresenta  il farmaco salva-vita perché agisce in pochi minuti ristabilendo i valori pressori e risolvendo il broncospamo. Da utilizzare al primo segnale di reazione allergica. “Le persone a rischio di shock anafilattico o i genitori di bambini che corrono questo pericolo devono sempre portarne con sé una fiala con apposito auto-iniettore, facilmente utilizzabile, che si acquista in farmacia su prescrizione medica del medico allergologo. La somministrazione avviene anche attraverso gli indumenti. Una volta superata la fase di emergenza, il paziente deve recarsi in ospedale per essere stabilizzato con antistaminici anti-H1 o cortisonici per contrastare l’infiammazione mentre i broncodilatatori permettono di controllare l’asma” spiega la dottoressa Francesca Puggioni, pneumologa della Sezione di Pneumologia e Allergologia dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano). E se non si sapeva di essere allergici? “Chiamare il 118. Spesso si scopre per caso e proprio vivendo un episodio di emergenza di avere una allergia di questo genere”.

 

Le cause dello shock

Le cause più frequenti di shock anafilattico sono le punture di imenotteri (api, vespe, calabroni), l’ingestione di alcuni alimenti (latte, uovo, crostacei, arachidi) o la somministrazione di farmaci (come la penicillina) cui si è allergici. L’anafilassi è una reazione dell’organismo che produce anticorpi che si legano a particolari cellule del sangue (mastociti e granulociti basofili) provocando la liberazione di istamina e leucotrieni, che agiscono negativamente sulle mucose, bronchi, cuore e pressione.

di Livia Zacchetti

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