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Scarsa l’adesione alla campagna di vaccinazione contro il Papilloma Virus

Ancora poche adolescenti si sottopongono al vaccino per prevenire la formazione del carcinoma al collo dell’utero

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Scarsa l’adesione alla campagna di vaccinazione contro il Papilloma Virus

Vaccino HPV? No…...grazie. L’adesione alla campagna di prevenzione vaccinale del tumore al collo dell’utero tra le adolescenti è ancora scarsa. A motivare il no delle mamme sono la novità del vaccino, i persistenti dubbi sulla sua efficacia e sicurezza, la scarsa informazione ricevuta, l’insufficiente organizzazione dei centri vaccinali, uniti al costo e al parere negativo del medico, sia esso ginecologo o pediatra. Restano ancora poco chiare le modalità di somministrazione, con il rischio che circa il 50% non porti adeguatamente a termine il ciclo completo previsto, vanificandone l’efficacia.

Sono i dati emersi da un’indagine condotta da O.N.Da, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, su un campione di 1500 mamme con figlie tra gli 11 e i 18 anni intervistate on-line su tutto il territorio nazionale.  

 

Le campagne nazionali e regionali

Nel 2007 era stata promossa dal Ministero della Salute una campagna vaccinale pubblica rivolta alle dodicenni e, entro la fine del 2008, tutte le Regioni, in misura diversa, hanno avviato una campagna di sensibilizzazione (alla vaccinazione gratuita per le dodicenni si è aggiunta l’offerta a prezzo agevolato per altre fasce d’età). Tuttavia i numeri parlano da soli: attualmente sono oltre il 60% le madri delle ragazze nate dopo il 1996 ad aver vaccinato le proprie figlie, disattendendo l’obiettivo del 95% ipotizzato per il 2012.

La conseguenza della scarsa informazione è il rallentamento delle adesioni, dal momento che solo il 18,9% delle mamme è pienamente consapevole di che cosa sia il papilloma virus (HPV), ossia il responsabile del carcinoma della cervice uterina, e che ancora una percentuale troppo bassa di donne (22,7%) ritiene di avere ricevuto un’informazione chiara e completa, anzi più del 56% di donne dichiara di non aver ricevuto specifiche informazioni o di non aver sentito parlare della vaccinazione.  

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