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Rifiuti a Napoli: nessuna epidemia, ma non si può escludere in futuro

Le strutture idriche e fognarie reggono, scongiurando i pericoli maggiori, ma il caldo estivo potrebbe peggiorare la situazione. Il parere degli infettivologi

Rifiuti a Napoli: nessuna epidemia, ma non si può escludere in futuro

(ANSA) - ROMA, 24 GIU - ''Al momento non c'è un reale rischio di epidemie a Napoli a causa dei rifiuti. Ma non si può escludere che questo accada, anche magari tra una settimana, se la situazione continua così e con il caldo estivo''. A spiegarlo è Giampiero Carosi, infettivologo dell'università di Brescia. ''Le epidemie nascono quando vi sono commistioni tra rifiuti, struttura idrica e fognaria - continua - ma per fortuna le infrastrutture ci sono e reggono. L'unica cosa che potrebbe allarmare sono i ratti. Se ci sono e prendono un patogeno, allora possono diffonderlo e provocare epidemie, cosa che al momento però non si è verificata''. Il rischio di epidemie di diarrea del viaggiatore, che colpisce il 50% delle persone che vanno in Paesi non perfettamente sanificati, e di diarrea estiva ''sono più legati a una suggestione. I turisti che arrivano a Napoli, visti i rifiuti per strada, possono pensare che si possa prendere la diarrea del viaggiatore, come accade nei paesi in via di sviluppo, dove ci sono fogne e scarichi a cielo aperto", prosegue Carosi. "Ma in quelle realtà, fogne e reti idriche non esistono o sono carenti, a Napoli ci sono''. Fra gli eventuali problemi di salute per la popolazione possono esserci, secondo l'esperto, ''dermatiti, allergie, orticarie, punture da insetto, come zanzare, mosche e zecche, che aumentano molto con il caldo e situazioni simili''. Inoltre l'aumento delle temperature può provocare ''la decomposizione dei rifiuti e un conseguente aumento di blatte e virus veicoli di infezioni'', come precisa Maria Triassi del dipartimento di Igiene dell'Università Federico II di Napoli. ''Alcuni medici di medicina generale hanno segnalato un incremento dei casi di gastroenterite: non si può dire con certezza, ma è possibile che influisca anche la presenza dei rifiuti in strada''.(ANSA).

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