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Rifiuti a Napoli: le falde acquifere sono a rischio?

La contaminazione è possibile, ma molto remota. Il pericolo sono i roghi e gli animali. Il parere e i consigli dell'infettivologo

Rifiuti a Napoli: le falde acquifere sono a rischio?

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Ad oggi, l'emergenza rifiuti a Napoli ''non ha portato ad alcuna segnalazione di focolai epidemici per particolari patologie'', ma c'è un altro potenziale pericolo da non sottovalutare: il rischio, ''sia pure al momento remoto, di una contaminazione delle falde acquifere dai liquami provenienti dai cumuli di immondizia''. L'infettivologo Luigi Toma, dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena e Istituto dermatologico S.Gallicano di Roma, invita a ''non fare allarmismi'' pur sottolineando la gravità della situazione nel capoluogo campano. ''Ad oggi - afferma Toma - è scorretto e fuorviante parlare di 'epidemie': non vi è infatti alcun segnale di un aumento di determinate patologie rispetto alla norma, dunque non siamo in presenza di alcuna epidemia infettiva legata alla situazione dei rifiuti a Napoli ed è sbagliato creare allarmismo nella popolazione. Detto questo - precisa - è ovvio che il problema dei rifiuti è gravissimo e va risolto al più presto''. Anche perché, sottolinea Toma, i rischi per la salute pubblica in relazione al permanere di ammassi di rifiuti nelle strade sono concreti, e sono essenzialmente di tre tipi: rischi di infezioni veicolate da animali, eventualità di contaminazione delle falde e pericoli per la salute derivanti dai roghi di rifiuti.

MONITORARE FALDE ACQUIFERE: Una eventuale contaminazione delle falde, spiega Toma, ''rappresenterebbe un allarme grave per la salute dei cittadini, ma al momento attuale si tratta comunque di un rischio remoto". La contaminazione delle falde dai liquami e percolati provenienti dai rifiuti, rileva, ''sarebbe un evento grave poiché esporrebbe i cittadini a varie forme di intossicazioni e infezioni. Tuttavia, tale rischio appare al momento remoto, dal momento che i rifiuti sono ammassati in città e non, invece, su terreni che renderebbero possibile il filtrare dei liquami. Inoltre, le falde acquifere sono abbastanza profonde". Ad ogni modo, avverte l'esperto, "la situazione va monitorata, per escludere eventualità del genere".

RISCHIO DI INFEZIONI VEICOLATE DA ANIMALI: L'ammasso di rifiuti che permane nelle strade della città, avverte l'infettivologo, ''rappresenta 'cibo' per una serie di animali, dai cani, agli insetti e i roditori. Il pericolo concreto è, dunque, che si possa determinare un aumento della presenza di tali animali, attirati appunto dai rifiuti, e che questi siano a loro volta veicolo di varie infezioni. Ad oggi però - precisa Toma - non vi sono segnalazioni in tal senso''.

PERICOLO ROGHI: Altro rischio per la salute pubblica, prosegue l'esperto, ''è rappresentato dai righi dei cumuli di immondizia, frequenti in questi giorni. Il pericolo, in questo caso, deriva essenzialmente dalla combustione dei sacchetti di plastica e dei cassonetti anch'essi in materiale plastico, che sprigionano sostanze altamente tossiche''.

TENERE BAMBINI LONTANI DA RIFIUTI E RISPETTARE NORME IGIENE: Il consiglio, sottolinea Toma, è ''di tenere lontani i bambini dal contatto possibile con i rifiuti, anche se l'uso delle mascherine non è necessario''. Inoltre, nel caso di morsi da roditori o altri animali, conclude, ''è bene rivolgersi subito al Pronto soccorso''. (ANSA).

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