I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

Influenza: picco a metà febbraio. Regole di prevenzione.

Precisi e puntuali, i sintomi influenzali stanno iniziando a fare capolino nelle nostre case, ma con discrezione. Per prevenirli, è indispensabile lavarsi spesso le mani ed evitare i luoghi affollati.

Influenza: picco a metà febbraio. Regole di prevenzione.

Con la consulenza della professoressa Cristina Mussini, direttore della Clinica delle Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.

 

Tutt’altro che made in Italy, l’influenza stagionale è una prerogativa internazionale, tanto che le prime informazioni a riguardo provengono da Australia e Nuova Zelanda, ossia da quei Paesi dove l’inverno arriva prima e coincide con i nostri mesi estivi. “Al momento”, spiega la professoressa Cristina Mussini, direttore della Clinica delle Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, “non c’è nessun allarme. Gli ultimi dati Influnet - il sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità -, registrano un’incidenza pari a 2,00 casi per 1.000 assistiti e un’attività dei virus ancora ai livelli base, sotto la soglia epidemica. Ciò significa che il numero di pazienti colpiti è inferiore rispetto a quelli attesi per il periodo, complice il clima mite di questi mesi. Fanno eccezione Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio, Campania, Sardegna e Basilicata che si trovano già nella soglia epidemica, ma senza preoccupazioni”. Il ceppo pandemico (cioè di diffusione) non è particolarmente virulento, è simile a quello dello scorso anno e la protezione vaccinale è superiore al 70 percento. La stima di Italiani a letto durante il periodo di picco, tra fine gennaio e metà febbraio, è di alcuni milioni.

 

Precauzioni

Le persone più a rischio sono gli anziani, i malati con gravi patologie e le donne in dolce attesa al secondo e terzo trimestre, esposte in maggior misura al rischio di contagio, a causa di un’alterazione della respirazione negli ultimi mesi di gestazione, dovuta a un abbassamento delle difese immunitarie e alla presenza del nascituro nella pancia. “Le regole per cercare di evitare il contagio”, continua la specialista, “sono lavarsi spesso le mani, specie dopo avere starnutito o tossito, evitare i luoghi affollati e fare il pieno di vitamina C con agrumi, pomodori, spinaci e broccoli”.

 

Come curarsi?

La strategia vincente è restare al letto qualche giorno al caldo, ma cercando di non sudare, non esporsi a correnti d’aria, in quanto le complicanze dell’influenza sono a carico dei polmoni, e bere molta acqua.

Per quanto riguarda i farmaci, è concesso solo l’uso di antipiretici, come il paracetamolo, da assumere ogni quattro ore in base al peso e all’età del malato. “Non si deve combattere il virus”, commenta l’infettivologa, “e tantomeno assumere antibiotici se non prescritti dal medico e solo in caso di presenza di patologie a verosimile origine batterica”.

 

A tavola

Per rimettersi in sesto, sì a piatti sfiziosi ma leggeri, in grado di stimolare l’appetito, senza sovraccaricare l’intestino. L’ideale è un’insalata, una bistecca cucinata con poco condimento o un pezzo di formaggio grana. Accanto all’acqua, sono consigliate spremute di agrumi (arance, pompelmi, cedri), succhi di frutta e tè verde, che contiene sostanze anti radicali liberi, che proteggono dallo stress ossidativo e quindi dall’invecchiamento.

 

Parola d’ordine: vaccino

Secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è lo strumento più efficace per prevenire l’influenza. Nel Belpaese, il vaccino non è obbligatorio, ma fortemente raccomandato ai bambini sopra i sei mesi di età, agli over 60, ai pazienti diabetici, cardiopatici, oncologici, con insufficienza renale o respiratoria cronica, alle donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, agli operatori socio-sanitari e a quanti vivono con anziani e malati.

“Il vaccino”, conclude la professoressa Mussini, “non ha una copertura del 100 percento, perché non è in grado di debellare i virus parainfluenzali, per i quali non c’è rimedio. Tuttavia offre un’elevata protezione alle persone a maggior rischio di sviluppare, in seguito all’influenza, complicanze anche mortali. Non ha controindicazioni, né effetti collaterali. Può manifestarsi un leggero rossore o rigonfiamento nella zona della puntura, una reazione del tutto soggettiva, che scompare in genere nell’arco della giornata”.

di Simona Lovati

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (4/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
Scarsa l’adesione alla campagna di vaccinazione contro il Papilloma Virus
Scarsa l’adesione alla campagna di vaccinazione contro il Papilloma Virus

Ancora poche adolescenti si sottopongono al vaccino per prevenire la..

Il vaccino contro la varicella
Il vaccino contro la varicella

Può evitare a grandi e piccoli i fastidi arrecati dall’herpes zoster

Come difendersi da virus e batteri
Come difendersi da virus e batteri

Autobus, metrò e locali pubblici: attenzione all’igiene

Alimentazione e salute: come migliorare la qualità della vita
Alimentazione e salute: come migliorare la qualità della vita

Dai consigli per imparare a farsi un orto sul balcone alle ricette per..

Influenza A: dobbiamo preoccuparci?
Influenza A: dobbiamo preoccuparci?

Nessun allarme, ma è importante la vaccinazione per le categorie a..

Sei combattiva o fatalista?
Test - Sei combattiva o fatalista?

Sei convinta di poter esercitare un controllo sugli eventi e di poter..

Che stile di vita sei
Test - Che stile di vita sei

Lo stile di vita rappresenta l'espressione di noi stessi nel mondo che ci..

TEST dell’acqua: ma tu bevi abbastanza?
Test - TEST dell’acqua: ma tu bevi abbastanza?

Sei sicura di bere a sufficienza? Fai il test e scegli l’acqua più..