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Infezione da Escherichia Coli: di nuovo sotto accusa i germogli

La Germania ha individuato in una partita di germogli contaminati la causa della diffusione del batterio killer

Infezione da Escherichia Coli: di nuovo sotto accusa i germogli

Scoperta l'origine del focolaio dell'Escherichia Coli, lo ha riferito il governo tedesco. Sarebbe stato individuato nei germogli di soia e di alfa alfa, conosciuta anche come erba medica. I due vegetali sono prodotti nell'azienda di coltivazioni biologiche «Gartnerhof» a Bienenbuttel, nel nord-ovest del Paese.

L'azienda, da giorni sospettata di essere il centro dell'epidemia che ha causato 31 vittime e oltre 2000 contagi, è stata ufficialmente chiusa e tutti i suoi prodotti verranno ritirati dal commercio.

La Germania ha anche annunciato il cessato allarme su cetrioli, pomodori e insalate. Ma i controlli stanno continuando senza sosta all'interno della ditta incriminata, anche sugli altri vegetali, semi di lenticchie, fagioli, zucca e fieno greco.

 

In Italia il Ministro della salute Ferruccio Fazio ha confermato che proseguono i controlli dei carabinieri dei NAS, ma che non c’è nessun allarme. Mentre iI commissario europeo responsabile per la salute e la politica dei consumatori, John Dalli, in visita al Laboratorio europeo di riferimento per l’Escherichia Coli in campo veterinario presso l’Istituto Superiore di Sanità, ha ringraziato ufficialmente il nostro Paese per aver elaborato il metodo di individuazione rapida della presenza del batterio in un vegetale: entro 24 ore si stabilisce la negatività dell’alimento, entro 30 ore se invece vi sono tracce del batterio.

 

Epidemia circoscritta, ma l’Italia è pronta

"Il nostro Paese è considerato tra i più sicuri al mondo in ambito sanitario", ha detto a Piusanipiubelli Rolando Manfredini di Coldiretti.

L'emergenza non è ancora finita, anche se la presenza del batterio sembra ormai essere circoscritta, e gli studi di laboratorio proseguono.

Per maggiore sicurezza, Rolando Manfredini responsabile sicurezza alimentare di Coldiretti, ci ricorda le norme igieniche da adottare per difendersi dall'E. coli e da qualunque contaminazione alimentare:

  • lavarsi frequentemente le mani prima e dopo aver toccato alimenti;
  • sciacquare bene e a lungo le verdure prima di consumarle;
  • evitare il consumo di carne cruda;
  • lavare bene tutti gli utensili usati per la preparazione dei cibi (anche coltelli e taglieri), evitando di riutilizzarli per più alimenti.
di Angelica Amodei

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