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Infertilità maschile e femminile. Facciamo il punto

Il fenomeno in Italia e le iniziative per diffondere l’informazione e la prevenzione. Non solo, ecco come ottenere un supporto psicologico professionale e gratuito

Infertilità maschile e femminile. Facciamo il punto

Secondo il Registro Nazionale PMA 2009, l’infertilità riguarda il 15% delle coppie e, da indagini demografiche mirate, si stima che in quelle di recente formazione il 19% avrà problemi riproduttivi dopo due anni e che, di queste, il 4% sarà sterile. Di fronte questi numeri è inutile negare l’evidenza: sono dei dati statistici allarmanti. Che fanno almeno riflettere. Gli interrogativi si sprecano. Ma il primo fra tutti a trovar spazio nella nostra mente è, per esempio, a che età è giusto pensare alla maternità o alla paternità? Sempre ci sia un’età cromosomica oltre la quale il senso genitoriale può venir meno. Diciamolo: questa è una di quelle domande cui sembra sempre troppo presto pensarci. Abituati a dare la priorità alla carriera e al lavoro, voci di corridoio confermano  la nostra totale disponibilità nel sacrificare la famiglia. O, comunque, l’immensa possibilità di spostare il più possibile verso i quaranta, l’età intorno la quale capitolare a nozze, mettere la testa a posto e pensare di stringere fra le braccia il proprio figlio. Tutto questo ha però un prezzo da pagare: alto. Altissimo: l’infertilità.

 

Il fenomeno in Italia
Per quanto riguarda in particolare l’infertilità maschile in Italia, un dato certo è che, malgrado negli ultimi anni gli uomini abbiano preso maggior coscienza del loro ruolo primario nelle difficoltà legate al concepimento, nella gran maggioranza dei casi non fa prevenzione e non consulta l’andrologo preventivamente. Questo significa che la maggior parte dei casi di infertilità maschile ha origine da patologie uro-genitali, che in diversi casi si possono prevenire o curare. Sebbene l’infertilità maschile diventi oggetto di attenzione da parte degli uomini solo nel momento in cui cercano un figlio, i problemi che potranno portare ad alterazioni riproduttive possono sorgere fin da bambini. Si stima, infatti, che il 50% dei giovanissimi soffra di affezioni genitali. Durante la visita di leva, si scopre che il 10-20% dei ragazzi soffre di varicocele. Intorno ai 18 anni, 1 ragazzo su 2 è a rischio infertilità.

 

L’iniziativa "Informa la tua fertilità" 
"La fertilità è un bene sociale e valutarne lo stato dovrebbe divenire consueto, soprattutto perché gli effetti negativi derivanti da stili di vita, trend alimentari sbagliati, fumo e alcol sono, purtroppo, fortemente sottovalutati o ignorati" ci spiega il Prof. Mauro Schimberni, docente presso la seconda Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma "Sapienza" che co-dirige Bioroma, studio professionale associato che opera da 10 anni nel campo della diagnosi, cura e prevenzione delle patologie che compromettono la fertilità femminile e maschile. Ed è proprio Bioroma che ha lanciato "InForma la tua fertilità", una iniziativa di prevenzione e informazione che insieme a Schimberni vanta la presenza anche della dott.ssa Annalise Giallonardo. "Uno degli obiettivi" sottolinea la dott.ssa Giallonardo, specialista in PMA dal 1990 "è anche quello di combattere il silenzio che circonda i temi legati alla infertilità. È per questo che sul sito "InForma la tua fertilità" abbiamo inserito una sezione dedicata alle testimonianze, rilasciate in forma anonima, perché pensiamo, possano aiutare quanti si riconoscono in quei casi ad affrontare con maggiore serenità il problema. Inoltre, per un supporto professionale, abbiamo messo a disposizione un primo colloquio psicologico gratuito". Risale ai mesi di novembre e dicembre 2011. Quando il progetto ha visto una prima fase preparatoria. Anche qui, il risultato è stato chiaro: ben cento i casi esaminati in due domeniche e solo pubblicando il numero verde sul sito dell’associazione. Nei colloqui (tel. 800.220601) è apparso evidente che le problematiche legate alla infertilità sono vissute dai pazienti con preoccupazione e, talvolta, disagio sia che si viva all’interno di una coppia consolidata, sia che il problema si affronti singolarmente.

  

Il futuro della prevenzione
Nel futuro, c’è anche la collaborazione con i medici di famiglia. Intanto i medici entrano in palestra per incontrare il pubblico maschile. Il loro ruolo, infatti, è un efficace trait d’union con le famiglie per diffondere l’informazione e la prevenzione contro l’infertilità. È soprattutto nel dialogo tra medico e paziente che emergono in modo completo le singole patologie, molto spesso non espresse per disagio e disinformazione. La grande varietà dei fattori che possono sfavorire l’ottenimento di una gravidanza, e il loro aggravarsi col passare del tempo, comportano un cospicuo numero di possibili terapie che non possiedono una valenza universale, ma che devono essere consigliate e attuate in modo personalizzato. Su questo presupposto, il Prof. Mauro Schimberni e la Dott.ssa Annalise Giallonardo  proporranno, nel corso del 2012, dei "temporary meeting" caratterizzati da approfondimenti sui temi dell’iniziativa ed eventi correlati improvvisati nei luoghi preferiti dai giovani, come librerie o palestre dove imparare a stare "in forma" non solo con i muscoli. Infatti ci saranno colloqui anche nelle palestre, per parlare di "Testa o cuore? Se aspetti, pensaci", il pay off che metterà l’accendo sul perché è così importante informarsi e perché, proprio quando ancora c’è tempo per pensare ad una famiglia, sia necessario preservare il nostro patrimonio di fertilità.

di Roberta Maresci

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