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Escherichia Coli: non serve l'allerta secondo la Ue

L'attenzione resta alta sul batterio killer e si lavora per scoprire l'origine delle sementi da cui è partito il contagio

Escherichia Coli: non serve l'allerta secondo la Ue

(ANSA) - BRUXELLES, 27 GIU - Bruxelles tiene alta la guardia sull'evoluzione del batterio Escherichia Coli ma, al momento, non ritiene sia necessario lanciare l'allerta europea. ''La Commissione Ue - ha detto all'Ansa Frederic Vincent, portavoce del commissario europeo alla salute John Dalli - segue con grande attenzione la situazione sull'evolzione dell'E.Coli 104 (il ceppo più raro e pericoloso) in Germania e in Francia, ma non ritiene necessario lanciare l'allerta via il sistema europeo di allarme pubblico''. Bruxelles, ''è in continuo stretto contatto - precisa il portavoce - non solo con gli Stati membri ma anche con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l'Agenzia Ue per la sicurezza alimentare (Efsa) che, nel caso della Germania ha avuto un ruolo molto importante in materia di tracciabilità''. E proprio sulla questione della tracciabilità, stanno lavorando scienziati e ispettori europei. ''La Commissione infatti - precisa Vincent - si pone molti interrogativi sulla coincidenza incredibile di ritrovare lo stesso ceppo di E.Coli, il più raro e il più pericoloso, sia in Germania che in Francia. Inoltre, in Germania non si conosce ancora l'origine delle sementi da cui provengono i germogli sotto accusa, nel caso della Francia si sta rifacendo la tracciabilità per avere la certezza sull'origine delle sementi sotto accusa''. (ANSA).

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