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Difenditi dal caos

Se sul lavoro, a casa o nella tua città sei vittima dell'inquinamento acustico, corri subito ai ripari: i danni potrebbero essere gravi!

Difenditi dal caos

Con la consulenza del prof. Giancarlo Cianfrone, professore di audiologia e foniatria presso La Sapienza, Università di Roma

 

Città sempre più rumorose di giorno e di notte mettono a rischio la salute, causando disturbi fisici e psichici anche seri. I più colpiti, anche se tutti subiscono in una qualche misura gli effetti negativi dei rumori molesti, sono gli anziani, i malati e i bambini. E la situazione sembra peggiorare di anno in anno.

 

La scala che misura il disagio

Il rumore è il suono prodotto dalla vibrazione di un corpo che si diffonde nell’aria, facendone oscillare le particelle. Il numero di oscillazioni in un secondo è la cosiddetta “frequenza del suono”, che si misura in Hertz (Hz), mentre “l’intensità del suono” viene misurata in decibel (dB). È considerata pericolosa già l’esposizione a rumori che superano gli 85 decibel, in quanto con il tempo può portare a sordità. è capitato a tutti di uscire da una discoteca avvertendo sibili e fischi alle orecchie (acufeni): è il segno dell’impatto che le forti onde sonore hanno avuto sull’organo dell’udito.

 

Proteggersi con gli integratori

Alcuni antiossidanti alimentari, disponibili come prodotti nutraceutici, possono aiutare a prevenire il danno uditivo da rumore, come zinco, magnesio, vitamina C, vitamina B, coenzima Q10, ecc.).

 

Danni non solo all’udito

Il rumore, infatti, non è responsabile solamente di problemi all’udito, ma anche di danni che interessano altri organi o apparati. Si tratta di un vero e proprio bombardamento, che colpisce tutto il corpo, principalmente i recettori nervosi. Tra quelli più coinvolti, c’è il sistema neurovegetativo. Di conseguenza, vivere in un ambiente rumoroso porta anche ad altri disturbi, come difficoltà di concentrazione, tensione muscolare, ansia, irritabilità e strane paure, mentre nei casi più seri si possono avere disturbi a carico della sfera sessuale.

 

Danneggia molti apparati

Recenti ricerche hanno dimostrato che a partire da un rumore di 75 decibel, l’occhio ha difficoltà a fissare oggetti in lontananza, mentre in presenza di rumori pari a 110-120 decibel si può avere una riduzione del campo visivo per il colore rosso e una diminuzione della capacità di vedere di notte. Anche l’apparato respiratorio viene danneggiato. Un rumore di 90-95 decibel causa un aumento della frequenza del numero dei respiri dal 10 al 30%. Può quindi comparire un senso di affanno, mentre ad altre persone manca il fiato. Sono stati poi dimostrate anche alterazioni alla circolazione del sangue. Rumori superiori ai 75 decibel determinano un restringimento dei vasi sanguigni periferici, con il risultato che il sangue non riesce più a irrorare alcuni organi. Un eccessivo frastuono porta poi a un aumento dei valori della pressione del sangue e della frequenza delle pulsazioni del cuore. Per quanto riguarda l’apparato digerente, il rumore comporta un aumento della secrezione acida da parte dello stomaco e un’alterazione della motilità intestinale. Infine, è stato dimostrato che l’ulcera gastrica e duodenale peggiorano decisamente in ambienti rumorosi.

 

Ne risente il rendimento a scuola

Un deficit uditivo anche modesto può compromettere le capacità scolastiche di un ragazzo, che a scuola fatica a seguire il discorso dell’insegnante. Con il tempo, può incidere in modo negativo sull’autostima e sulla capacità di avere rapporti con gli altri.

 

Dà più fastidio se dura a lungo

Il benessere psicofisico è influenzato non soltanto dall’intensità dei suoni, ma anche dalla loro durata. Ben diverso è il fastidio dovuto al rumore provocato da un frullatore che dura solamente pochi secondi, da quello provocato da una musica a tutto volume che dura per molto tempo. Per quanto riguarda i giovani, infatti, il principale imputato è la musica. L’ascolto prolungato di lettori musicali in cuffia, che “sparano” suoni direttamente nelle orecchie, e l’abitudine di frequentare discoteche, dove il livello del rumore supera i 100-110 dB, sono tra i fattori più negativi per l’udito.

 

di Cesare Betti

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