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Consigli e buone abitudini per combattere l’insonnia

Dormire è fondamentale per il nostro benessere psicofisico. Purtroppo, i disturbi del sonno come l’insonnia sono causa di un sonno qualitativamente e quantitativamente insufficiente

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Consigli e buone abitudini per combattere l’insonnia

Dormire è senza dubbio una necessità, un bisogno del corpo e della mente per ciascuno di noi. Purtroppo, i disturbi del sonno spesso non consentono all’organismo di riposare adeguatamente, compromettendo lo stato di salute generale dell’organismo. Ad esempio, l’insonnia, secondo un documento redatto congiuntamente da SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e AIMS (Associazione Italiana Medicina del Sonno), è il disturbo del sonno più diffuso in tutto il mondo (da un terzo ad un quarto della popolazione mondiale), ma anche non immediatamente riconosciuto e quindi, di conseguenza, non trattato correttamente.

Può manifestarsi come difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno durante la notte o, ancora, come risveglio precoce o sonno non ristoratore. Tutto questo potrebbe avere ripercussioni negative sulla vita quotidiana delle persone che solitamente mostrano generali sensazioni di fatica, difficoltà di attenzione e concentrazione, ansia e irritabilità, nonché casi di depressione.

Se consideriamo l’insonnia acuta, di breve durata (da pochi giorni a qualche settimana), può avere diverse cause, legate perlopiù a situazioni momentanee e specifiche, tra queste:

-          la performance scolastica, per uno studente;

-          stress da lavoro;

-          rumore esterno;

-          problemi familiari;

-          difficoltà sentimentali;

-          agitazione del partner a letto;

-          il russare del partner.

 

Per chi ha problemi ad addormentarsi, gli specialisti consigliano un’adeguata igiene del sonno, poiché l’insonnia è spesso dovuta ad abitudini di vita non corrette. Ad esempio, le cattive pratiche alimentari o alla cosiddetta “pennichella” pomeridiana; secondo uno studio pubblicato sullo Journal of Clinical Sleep Medicine, la siesta del pomeriggio potrebbe avere qualche ricaduta negativa sul riposo notturno. Anche il riposo pomeridiano, come tentativo di rimediare a un sonno notturno non sufficiente, non è un atteggiamento corretto. Altra cattiva abitudine da abolire è l’esposizione prolungata, nelle ore serali, a sorgenti luminose (TV, computer).