I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

Come riconoscere se è vera allergia

Spesso si etichettano come tali dei fastidi che non hanno nulla a che fare con questo disturbo. Proviamo a distinguerli!

No pagePagina successiva
Come riconoscere se è vera allergia

Con la consulenza del professor Giovanni Rolla, Responsabile del Reparto di Allergologia e Immunologia Clinica dell’Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino.

In Italia, al di sotto dei 6 anni soffre di allergie alimentari circail 4% della popolazione, una percentuale che si riduce all’1-2% degli adulti. Il fenomeno, quindi, tende a regredire con l’età. Ma, soprattutto nei primi anni, richiede il massimo dell’attenzione che però non deve sfociare nell’allarmismo ingiustificato. “Spesso si etichettano con il nome di allergia una serie di disturbi – da quelli dell’attenzione, al mal di testa, fino al senso di pensantezza addominale – che invece non hanno nulla a che fare con la precisa reazione che si scatena quando il nostro sistema immunitario scambia alcune proteine presenti nei cibi con pericolosi nemici da aggredire e neutralizzare” dice il professor Giovanni Rolla. Ma da cosa nasce questo “scambio”? In estrema sintesi, dal fatto che il nostro sistema immunitario si è sviluppato in condizioni lontanissime rispetto a quelle attuali. Per dare l’idea della differenza, basta pensare al livello di igiene possibile in una caverna e a quello presente in media nelle nostre case. Per questo, nelle condizioni attuali, al nostro “vecchio” sistema immunitario può capitare di... far confusione, come quando scambia una proteina presente in un certo alimento come il più aggressivo dei batteri, da attaccare e mettere fuori combattimento.

 

Una diagnosi, due possibilità

In presenza di questi sintomi, si arriva a una diagnosi definitiva (per esempio: allergia alla frutta secca) percorrendo solo due strade, le uniche scientificamente validate. La prima è il prick test, ovvero i test cutanei. “L’allergologo punge con un’apposita lancetta di plastica la cute dell’avambraccio, sulla quale ha depositato una piccola quantità di estratto dell’alimento sospettato. L’allergia si manifesta con la comparsa di un rigonfiamento circoscritto della pelle, pruriginoso, detto ponfo, tanto più grande, rosso e sporgente quanto più l’alimento viene riconosciuto come "nemico”. La seconda sono gli esami del sangue mirati a identificare gli anticorpi specifici (IgE) diretti verso gli allergeni contenuti nei cibi. In un secondo tempo, in casi selezionati, si può ricorrere al test di provocazione, che consiste nella somministrazione di piccole quantità di alimento sotto diretta osservazione medica, in ospedale.

 

Allergia sì, allergia no

Un mal di pancia non rivela un’allergia, e lo stesso vale per un persistente mal di testa che magari si presenta tre ore dopo aver mangiato. “I sintomi rivelatori di un’allergia alimentare – dice il professor Rolla - si manifestano generalmente entro un’ora dall’assunzione”. Per iniziare a focalizzare l’attenzione sul cibo che scatena le reazioni, può essere utile conoscere le allergie più frequenti. “Nell'infanzia le allergie più rappresentate sono, praticamente a pari merito, quella al latte e alle uova, seguite con un certo distacco da quelle alla frutta secca. I sintomi spesso coinvolgono la pelle, con orticaria, prurito, gonfiore, ma possono essere più gravi, come crampi addominali e diarrea, fino a coinvolgere il respiro, che diventa più affannoso, e infine la pressione arteriosa, che può abbassarsi”.

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
Sarò mica diventata allergica?
Sarò mica diventata allergica?

Il problema non compare solo in primavera, molti allergeni sono attivi..

Test genetici per contrastare l’invecchiamento cellulare
Test genetici per contrastare l’invecchiamento cellulare

Nuovi test cellulari ed ematici per Individuare i “punti deboli”..

La medicina che predice con il test genetico
La medicina che predice con il test genetico

Partire dal Dna per identificare i fattori di rischio del proprio stato..

Il tuo intestino è un po’ pigro?
Test - Il tuo intestino è un po’ pigro?

Non ne parli per imbarazzo, ma anche perché non sai da che parte..

TEST dell’acqua: ma tu bevi abbastanza?
Test - TEST dell’acqua: ma tu bevi abbastanza?

Sei sicura di bere a sufficienza? Fai il test e scegli l’acqua più..