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Bulimia e anoressia: attenzione alla contraccezione orale

I disturbi del comportamento alimentare influiscono negativamente sulla copertura contraccettiva. In tali casi, per evitare gravidanze indesiderate è preferibile ricorrere al cerotto transdermico

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Bulimia e anoressia: attenzione alla contraccezione orale

Il rapporto fra donne e cibo è spesso difficile, e a volte diventa più complicato del previsto esitando in veri e propri disturbi del comportamento alimentare come bulimia e anoressia. Può anche influenzare la scelta contraccettiva. Nella bulimia, infatti, ci si “abbuffa” di cibo per poi eliminarlo con lassativi o vomito autoindotto, nell’anoressia invece si rifiuta il cibo portando l’organismo a uno stato di eccessiva magrezza. E queste condotte minacciano la copertura contraccettiva. “L’uso di lassativi e il vomito autoindotto” - spiega la professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano - “possono esporre la donna bulimica o anoressica che assume contraccettivi ormonali per bocca al rischio di mancata copertura contraccettiva. Questo perché il vomito autoindotto e la diarrea causati dall’uso di lassativi possono compromettere l’assorbimento intestinale degli ormoni steroidei contenuti nel contraccettivo orale. Queste donne possono così andare incontro, inconsapevolmente, al rischio di gravidanze indesiderate.
In questi casi, la soluzione più adatta può essere un metodo ormonale non orale, che non richiede, quindi, assorbimento gastro-intestinale, come il cerotto contraccettivo, che può contribuire anche alla regolarizzazione del ciclo, che è un altro tipico problema di questi casi”.
Il cerotto, grazie alla somministrazione degli ormoni attraverso la via transdermica, con un passaggio diretto cerotto pelle-sangue, salta la via gastrointestinale consentendo di superare i problemi di scarso assorbimento provocati da vomito e diarrea. E ha anche vantaggi diretti sul peso, il tallone d’Achille di queste donne.