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14 giugno: Giornata Mondiale del Donatore di sangue

''Più sangue, più vita'': questo lo slogan coniato per celebrare un importante evento internazionale

14 giugno: Giornata Mondiale del Donatore di sangue

Ogni anno, dal 2004, il 14 giugno si celebra in tutto il mondo un gesto di solidarietà e di grande utilità: la donazione di sangue.

La data scelta dall’OMS e dalle Organizzazione di donatori volontari ed esperti della Trasfusione di tutto il mondo ricorda Karl Lansteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e del fattore Rh.

L’obiettivo è sensibilizzare e stimolare le persone a diventare donatori di sangue; perché troppo spesso le buone intenzioni restano tali, per mancanza di tempo, ma anche per qualche timore (un ago è pur sempre un ago) o per carenza di informazioni. Cominciamo dal quando donare: sempre. Ma la Giornata Mondiale è in prossimità dell’estate forse anche perché, come fanno notare  all’Associazione Amici del Policlinico e della Mangiagalli di Milano, nei mesi di luglio e agosto in genere si registra un calo nelle donazioni. Per diverse ragioni, a cominciare dal fatto che molti sono in vacanza. Ma anche chi è in città spesso non può donare perché, proprio in vista di viaggi con mete “esotiche”, ha fatto vaccinazioni o cominciato trattamenti come l’antimalarica. Quindi in estate scatta un SOS: c’è ancora più bisogno di sangue.

 

Chi può donare

In teoria chiunque può diventare un donatore, purché in buona salute, pesi almeno 50 chili e abbia meno di 65 anni. Poi però ci sono i controlli e scatta una necessaria “selezione”. Per esempio al Policlinico di Milano, il cui centro trasfusionale serve i principali ospedali della Lombardia, ogni donazione è preceduta da un’ “intervista” e da un’accurata visita all’aspirante donatore per escludere la presenza di eventuali malattie delle quali ha sofferto in passato o soffre ancora e che potrebbero quindi rivelarsi fonte di contagio, come l’epatite o l’HIV, e per verificare che non ci siano impedimenti temporanei alla donazione, come pressione troppo bassa o scarsa presenza di ferro. Ci sono infine altre eventualità che possono portare all’esclusione: un tatuaggio recente o un piercing, particolari interventi ai denti, viaggi effettuati da poco in zone considerate a rischio per malaria o altre ragioni sanitarie. Le cautele sono tante ma la prudenza non è mai troppa, a vantaggio del donatore (che si sottopone ogni volta e una sorta di parziale check-up) e di chi riceverà il sangue. 

 

Una guida

Chi vuole donare o anche semplicemente informarsi può recarsi all’Associazione Amici del Policlinico e della Mangiagalli di Milano che, oltre a svolgere  campagne di informazione  nelle scuole e università (persino on the road) dispone anche di anche un ricco sito online. Magari basta cliccare su www.donatorisangue.org per decidersi a trasformare una buona intenzione in un gesto prezioso. Per sé e per gli altri. 

di Susanna Bocconi

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