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Rughe del collo: come eliminare i segni del tempo

L’invecchiamento e il rilassamento cutaneo iniziano a partire dai 35 anni. Ecco le soluzioni proposte dalla chirurgia estetica per contrastarli

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Rughe del collo: come eliminare i segni del tempo

Lo dicevano anche le nostre nonne: in una donna, l’età si vede dal collo. La massima è sacrosanta (guai a dar torto alla nonna!) ma per fortuna oggi ci sono molte possibilità per “barare”, almeno un po’. “Il collo inizia a registrare i segni del tempo già a partire dai 35 anni”, mette in guardia il professor Marco Gasparotti, chirurgo plastico a Roma, “anche se con modalità e tempi diversi caso per caso”. In alcune donne, ad esempio, con gli anni il collo diventa “grasso”. I cosiddetti anelli di Venere, cioè le rughe orizzontali che appaiono in alcuni casi già verso i 25 anni, con il passare degli anni diventano più profonde e talvolta disegnano un vero e proprio avvallamento tra un “rotolino” e un altro. Come sempre, è la genetica a farla da padrona, per cui capita che l’inestetismo sia presente anche in donne magre. Insomma, perdere qualche chilo non è la soluzione. “Meglio ricorrere alla lipoplasma”, spiega Gasparotti, “una piccola lipoaspirazione in cui si utilizza un ago molto sottile, sulla cui estremità è montata una luce al plasma. Mentre l'ago aspira il grasso in eccesso, la luce riscalda i tessuti, favorendone la retrazione. Dopo questo mini-intervento, i tessuti si “attaccano" meglio e in modo più saldo ai piani sottostanti, dando come risultato un collo più tonico e più giovane”.

 

Il minilifting anteriore del collo

A volte il problema è rappresentato dai “cordoni”, cioè dalle due bande verticali, poste ai lati del collo, che diventano troppo visibili. “La soluzione può essere il minilifting anteriore del collo: si pratica una piccola incisione sotto il mento, che per la sua posizione è ovviamente poco visibile. Da questo accesso si riaccostano con punti di sutura interni le fasce muscolari sottostanti, quelle che tendono a distanziarsi”. Sia la lipoplasma, sia il minilifting avvengono in anestesia locale e non richiedono ricovero. Anzi, di solito si lascia la clinica o l’ospedale dopo poche ore. “Assolutamente soft anche la convalescenza”, dice ancora Gasparotti, “che non richiede particolari cautele. Per il minilifting anteriore del collo si utilizzano punti esterni riassorbibili, che quindi non è neanche necessario rimuovere”. 

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