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Rughe d’espressione: colpa degli smartphone?

La dermatologia rigenerativa propone tecniche fisiologiche e naturali di grande efficacia

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Rughe d’espressione: colpa degli smartphone?

Piccole rughe compaiono precocemente sul volto delle giovanissime: alcuni esperti londinesi in prevenzione dell’invecchiamento hanno pubblicato uno studio sull’Evening Standard attribuendo parzialmente la colpa agli smartphone. Le dimensioni dei telefonini intelligenti sono ridotte e il viso si corruga troppo spesso per leggere la posta, gli sms e navigare in Internet. “Si tratta di rughe d’espressione – dice Marcello Monti, Primario di dermatologia all’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano) e Docente di dermatologia all’Università degli Studi di Milano – quindi, il punto di partenza è cercare di eliminare la causa, magari limitando l’uso dei piccoli dispositivi tecnologici. I principali colpevoli delle rughe sono, infatti, la mimica, i raggi UV e la forza di gravità. La mimica, cioè la contrazione di decine di muscoli per centinaia di volte al giorno, con il tempo indebolisce le fibre di elastina e di collagene. E si formano le ‘rughette d’espressione’, le più difficili da trattare. I raggi UV, a loro volta, distruggono le fibre creando rughe minori e macchie. Infine, la forza di gravità causa il cedimento della pelle, che ha perso elasticità”.

 

Pro e contro dei trattamenti anti-age “tradizionali”

“Eseguire massaggi fai-da-te al viso e spalmare creme anti-età non produce risultati visibili. E se si decide per trattamenti anti-age – spiega il professor Monti – si devono conoscere quelli realmente efficaci e che non rovinino la pelle. Facciamo un po’ di chiarezza. I peeling chimici con acidi forti, molto utilizzati in passato, hanno deluso. Il risultato estetico che si otteneva era solo temporaneo e, ripetendolo, si andava incontro a un progressivo invecchiamento della pelle. Anche il laser con il tempo si è rivelato un fallimento perché dopo due-tre anni di trattamento aumentava la flaccidità della pelle. Lo stesso per le radiofrequenze e la luce pulsata: il miglioramento transitorio era seguito da un peggioramento. E allo sfibramento causato dal calore purtroppo non vi è rimedio. Più recentemente si è arrivati ai fillers, cioè il riempimento delle rughe con l’acido ialuronico o le cellule del proprio grasso (lipofilling) e, da poco, del plasma (vampire lift). In tutti i casi, però, si riassorbono troppo in fretta. Il botox, invece, è a lento riassorbimento, ma la pelle può formare indurimenti o, addirittura, cicatrici. Bene, invece, le più moderne tecniche di Dermatologia Rigenerativa”.

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