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Rimodellare e aumentare il volume dei glutei: ecco le nuove tecniche

Dalla chirurgia ai trattamenti mininvasivi, come il Macrolane, tutte le soluzioni con vantaggi, svantaggi e costi

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I sondaggi parlano chiaro: è uno dei trend più attivi delle ultime estati. Perché non sempre la prova costume viene superata dalle donne come si vorrebbe e, molto spesso, il confronto con il bikini diventa micidiale. Quando palestra e massaggi non bastano, sempre più donne si rivolgono al chirurgo plastico per scolpire il proprio corpo, in particolare il lato B. Oggi, i metodi per rimodellare o ingrandire i glutei sono molteplici, ma non tutti risultano essere efficaci o  in grado di dare dei buoni risultati. Per fare luce sulle diverse tecniche, abbiamo incontrato il dott. Massimo Re, specialista Chirurgia Plastica ed estetica.

Per aumentare il volume dei glutei esistono tre tecniche: la gluteoplastica additiva, il filler di macrolane e il lipofilling.

 

Gluteoplastica Additiva
Permette di tonificare i glutei aumentando le dimensioni e ridefinendo la forma rendendola più armoniosa. Per questo tipo di intervento vengono utilizzate protesi  in silicone specifiche, più robuste di quelle  per l’ingrandimento del seno, che si inseriscono nella parte alta delle natiche tramite una sola incisione completamente nascosta nella piega in mezzo ai glutei. La protesi viene posizionata in sede intramuscolare, collocata tra le fibre del muscolo, senza lasciare cicatrici visibili e non da nessun problema quando si è seduti. Anzi, la contrazione dei muscoli solleva ancora di più il gluteo verso l’alto.

 

Macrolane e Lipofilling
Entrambi i trattamenti, che non richiedono un intervento di chirurgia, sono indicati per piccole correzioni e per migliorare o complementare il risultato di un impianto di protesi glutei.

Il Macrolane è un filler a base di acido ialuronico che può dare dei buoni risultati solo se iniettato in piccole quantità (non più di 150 cc). Questo filler, oltre ad avere costi molto elevati, è riassorbibile nel giro di 6/12 mesi e in alcuni casi, se inserito in dosi eccessive può formare delle cisti perché viene incapsulato dal corpo umano come una protesi, dando un risultato antiestetico e percepibile al tatto e alla vista come se si iniettasse del silicone liquido. A differenza del silicone, essendo un materiale compatibile con l’organismo, si può sempre correggere aspirandolo tramite una cannula, senza particolari problemi.

 

Il Lipofilling consiste nel prelevare i propri adipociti (cellule di grasso), da zone come l’addome o le cosce, per poi inserirli nella parte interessata. Anche in questo caso non si possono iniettare più di 200cc per volta, di cui  la metà viene riassorbita con una prevista riduzione di volume inizialmente impiantato. Le cellule rimaste attecchiscono senza essere più rigettate.

Se invece si desidera solo rimodellare i glutei esistono altri metodi differenti fra loro e sono: la liposcultura, il lifting dei glutei, i fili russi o Silhouette e l’innovativa tecnica del filo d’oro.

 

Liposcultura
Con questa tecnica viene eliminato il grasso in eccesso in un gluteo molto voluminoso, ma l’idea innovativa consiste nell’eseguire l’operazione direzionando il tragitto della cannula sempre verticale, in modo che durante la guarigione la fibrosi cicatriziale, che tende a retrarsi come in tutte le cicatrici, alzi i tessuti sostenendoli. Si evitano, così, le antiestetiche pieghe trasversali del solco gluteo (provocate dalla direzione della cannula orizzontale) che spesso creano un effetto ottico peggiore di quello di partenza.

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