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Liposuzione a radiofrequenza assistita, la nuova “arma” contro il grasso

Riduce le adiposità più ostinate, ridisegna la silhouette e riduce il rilassamento cutaneo

Liposuzione a radiofrequenza assistita, la nuova “arma” contro il grasso

Si chiama BodyTite™ e si basa sulla RFAL, una nuova tecnologia che sta ad indicare una liposuzione a radiofrequenza assistita (Radio Frequency Assisted Liposuction). La caratteristica, infatti, è quella di applicare le note proprietà della radiofrequenza bipolare negli interventi di liposcultura, per poter trattare il rilassamento cutaneo in maniera efficace.

In pratica, la radiofrequenza bipolare agisce direttamente dall’interno, sul grasso, attraverso una cannula per aspirazione montata su un manipolo dotato di una sonda esterna applicata al tessuto cutaneo. Il manipolo genera un campo elettromagnetico omogeneo con una distribuzione del calore uniforme, diretto in maniera specifica fra la punta della cannula (elettrodo interno) e la sonda esterna (elettrodo esterno); questa distribuzione uniforme e direzionata del calore si traduce in un trattamento specifico dei tessuti interessati, senza il coinvolgimento dei tessuti sottostanti. L’energia erogata consente contemporaneamente lo scioglimento del grasso, che viene contestualmente aspirato, e la retrazione cutanea, visibile da subito, e che raggiunge il risultato ottimale dopo 3-6 mesi. Le zone più indicate per questo trattamento sono quelle che, oltre a presentare accumuli adiposi, sono interessate da rilassamento cutaneo, come gambe, braccia, addome e fianchi.

In tempo reale, la sonda esterna monitora la temperatura dei tessuti esterni, impedendo un eccessivo riscaldamento, ed evita ustioni cutanee.

La radiofrequenza, infine, riduce ecchimosi post operatorie, dolore ed effetti collaterali, tanto che le pazienti possono riprendere le loro abituali attività dopo sole 48 ore dal trattamento.

di Lavinia Rossi

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