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Cellule staminali protagoniste di giovinezza

Oggi, con queste particolari cellule prelevate dal grasso, sono possibili straordinari mini-interventi estetici di bellezza e di ricostruzione dei tessuti

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Cellule staminali protagoniste di giovinezza

Il prezioso utilizzo delle cellule staminali ormai è presente nella cura medica, ma anche nella chirurgia estetica, in varie forme. Oggi è possibile aumentare il volume del seno o restituire forma, vita, turgore al decollété di tante donne, specie in quelle che hanno avuto tumori gravi della mammella, con l’innesto di cellule prelevate dal proprio grasso corporeo. Un vero aiuto per il mondo femminile, sia dal punto di vista estetico, che della qualità della vita. Ma non solo, grazie al trapianto di cellule staminali, è possibile migliorare le cicatrici, spesso antiestetiche, che rischiano di vanificare il risultato di un intervento. Le cellule staminali aiutano a tornare giovani. Vediamo come.    

 

Nella chirurgia estetica e ricostruttiva del seno

"Sono state messe a punto tecniche attraverso le quali si può ingrandire il seno, utilizzando cellule staminali e grasso autologo, ossia quello del proprio corpo", spiega il dottor Marco Moraci. “Una strada che porterà presto all’abolizione delle protesi, un corpo estraneo, che in alcuni casi può dare disturbi nel tempo. Mentre il tessuto adiposo e staminali propri, non creano problemi di rigetto. Si tratta di un’applicazione già in atto in America, ma anche in Europa e Giappone. Ciascun centro usa una propria metodica. 

"Una mia tecnica nuova per il seno è indicata a chi deve ridurne le dimensioni o per sostenerlo dopo un rilassamento, come può accadere a seguito di una gravidanza o un forte calo di peso. Consiste nel prelevare le cellule staminali all’interno del grasso bruno addominale. Quindi vengono centrifugate e isolate con un particolare macchinario americano e riaddizionate al grasso autologo. A questo punto si trapiantano nel seno con un supporto di una rete di acido ialuronico o nylon: in parole semplici una sorta di "reggiseno contenitivo interno", che mantiene i tessuti in sede, garantendo un risultato permanente. La novità importante, inoltre, è che non prevede cicatrici sotto la mammella, né quella verticale dal capezzolo in giù. Rimane solo quella intorno all’aureola.

 

 

In forma dopo un tumore al seno

"Dopo cinque anni da un tumore al seno, la paziente può definirsi guarita ed è possibile ricostruire la mammella che ha subito una parziale o totale mastectomia. Le staminali, di tipo endoteliali (quelle vascolari) sono utilizzate negli interventi al seno, ancora con il supporto delle protesi, ma sono ormai considerate di grande importanza per la ricostruzione dei tessuti e del decolleté per garantire un risultato il più naturale possibile.

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