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Lotta alla sclerosi multipla

Le ultime frontiere della medicina regalano nuove cure. E sul web nascono iniziative per stare vicini ai malati

Lotta alla sclerosi multipla

Sono tante le iniziative che, nel mese di ottobre, hanno mantenuto alta l’attenzione sulla sclerosi multipla, una malattia più diffusa di quanto si pensi, tanto che ogni 4 ore, in Italia, una persona ne riceve diagnosi certa. È una patologia fortemente invalidante che colpisce il sistema nervoso centrale e che, secondo i dati della Multiple Sclerosis International Federation, interessa soprattutto le donne. Formicolii, calo della sensibilità nel manipolare gli oggetti e disturbi dell’equilibrio sono alcuni dei sintomi che fanno pensare a un suo esordio. Ma i risvolti della malattia non si percepiscono solo a carattere fisico. Molto spesso vengono coinvolte anche la sfera relazionale e quella sessuale e ansietà e depressione possono peggiorare lo stato di salute generale. Ma perché si sviluppa questa malattia e quali sono le nuove cure per la lotta alla sclerosi multipla? Ne abbiamo parlato con la Dottoressa Giovanna Borriello - Neurologa del Centro per la diagnosi e cura della Sclerosi Multipla dell’U.O di Neurologia dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma.

 

Le cause

La sclerosi multipla è ritenuta una malattia "autoimmunitaria", nella quale il corpo non è più in grado di distinguere come proprie parti costituenti il proprio organismo. “Alla base c’è la distruzione della mielina, una sostanza composta da acidi grassi che riveste i nervi – spiega la dott.ssa Giovanna Borriello. Per capire meglio, immaginiamo dei fili elettrici: essi sono rivestiti da una guaina; i nostri nervi sono, invece, rivestiti da mielina, la quale consente la trasmissione dei messaggi (gli impulsi nervosi) dal/al cervello e le altre parti del corpo. Quando le fibre nervose perdono parte della mielina che le riveste, gli impulsi inviati non vengono più trasmessi correttamente e si manifesta la malattia”.

 

I sintomi

  • Formicolii, sensazione di pelle cartonata o addormentata; a volte dolore. Calo della sensibilità, con difetto nel manipolare e riconoscere gli oggetti.
  • Calo della vista, parziale o totale, spesso associato a dolore all'orbita.
  • Disturbi della coordinazione: si presentano in forma di tremori e di disturbi dell'equilibrio, con instabilità e barcollamento mentre si cammina. Anche il linguaggio può perdere la sua fluidità, facendosi più scandito.
  • Disturbi urinari (bisogno impellente di urinare, esitazione a iniziare la minzione), intestinali (stitichezza o incontinenza fecale) e sessuali.

 

La diagnosi

“In presenza di questi campanelli d’allarme, lo specialista neurologo potrà prescrivere un esame di risonanza magnetica dell'encefalo e del midollo spianale. Un’altra indagine complementare è la rachicentesi, ovvero la raccolta del liquido contenuto nel sistema nervoso centrale e che contiene cellule spia della infiammazione cronica, che si pratica in regime di ricovero ospedaliero. Sono utili anche esami neurofisiologici, i potenziali evocati, che dimostrano il coinvolgimento delle vie di conduzione nervosa sul nervo ottico, sui nervi motori e sensitivi e uditivi”.

 

Le cure

“Attualmente è disponibile, oltre all’Interferone beta 1a e 1b ed al glatiramer acetato, anche un farmaco appartenente alla famiglia degli anticorpi monoclonali, il Natalizumab, che agisce impedendo il passaggio dei linfociti, le cellule che creano l’infiammazione, dal sangue al cervello.  È stato recentemente approvato il primo farmaco per via orale, il Fingolimod, che agisce impedendo ai linfociti di circolare nel sangue “parcheggiandoli” nelle stazioni di partenza detti linfonodi. Si sono appena concluse o sono in corso sperimentazioni con altri farmaci che si assumono per bocca, con risultati molto promettenti”.

 

Le iniziative

“Ogni giorno affronto tutte le preoccupazioni e i dubbi che affliggono le persone affette da sclerosi multipla e chi si prende cura di essi”, spiega la dottoressa Giovanna Borriello. “Per venire incontro alle loro esigenze, la Fondazione Cesare Serono – da anni impegnata nella ricerca di nuove soluzioni a favore della centralità della persona – ha presentato su Facebook la Fan Page ‘La mia vita Con(tro) la Sclerosi Multipla’, dedicata allo scambio di informazioni sui sintomi, aggiornamenti sulle diverse opzioni terapeutiche e sulle novità di cura. Inoltre, un esperto psicologo fornisce un sostegno su come gestire il momento della diagnosi, relazionarsi con il partner, con i figli, con i colleghi di lavoro e il fisioterapista aiuta gli utenti a capire meglio le varie tecniche riabilitative”. Un servizio utile per chi ogni giorno lotta con questa malattia invalidante.

di Luana Trumino
PARLIAMO DI: sclerosi multipla

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