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Via il dolore con lo stimolatore di midollo spinale

Made in Italy il primo impianto per combattere il Dolore Cronico che colpisce 16 milioni di persone in Italia

Via il dolore con lo stimolatore di midollo spinale

Con la collaborazione di Daniela Colombo di Boston Scientific


Il dolore cronico è un dolore continuo, di durata superiore ai 6 mesi, e che può insorgere anche senza cause evidenti. Si localizza in qualsiasi parte del corpo ed è una delle condizioni più comuni per cui le persone richiedono cure mediche. Per inquadrare correttamente l’intervento, e sottolinearne la rilevanza scientifica e terapeutica, basti pensare che il dolore cronico colpisce in Italia 16 milioni di persone, causando ogni anno la perdita di oltre tre milioni di ore lavorative e comporta, per il Sistema Sanitario nazionale, una spesa annua superiore a 18 miliardi di Euro. Tra le tipologie più ricorrenti ci sono dolori alla schiena, cefalee, artrite, dolore oncologico o neuropatico (di quest’ultimo, causato da problemi al sistema nervoso, soffrono in Italia circa 1,6 milioni di persone).

 

La tecnica utilizzata

La tecnologia adottata per la prima volta presso l’ospedale di Varese è un neurostimolatore ricaricabile -Precision Spectra di Boston Scientific - per la stimolazione midollare (in inglese SCS o Spinal Cord Stimulation); si basa sull’impianto nel paziente di un piccolo dispositivo che consente la stimolazione elettrica di particolari fibre del midollo spinale attraverso sottili cateteri a copertura estesa. Questo crea una sensazione di formicolio - detta parestesia - che modifica la percezione del dolore. Il dispositivo impiantato dal dottor Alessandro Dario è un generatore di impulsi di piccolissime dimensioni, dotato di cavi molto sottili chiamati elettrocateteri. Il generatore viene posizionato circa 2 cm sotto la superficie cutanea (solitamente nell’addome, nella parte superiore dei glutei o sotto la clavicola) mentre gli elettrocateteri vengono collocati nello spazio epidurale. Il Sistema Precision Spectra impiantato a Varese è il primo e unico sistema a disporre di 32 “contatti” (piccoli elettrodi cilindrici), che raggiungono diverse aree midollari e individuano con estrema precisione i punti esatti da stimolare. Grazie all’esclusiva tecnologia del dispositivo di Boston Scientific è possibile mantenere una stimolazione terapeutica stabile e costante nel tempo. Inoltre, avere a disposizione 32 canali, suddivisi in 2 o più cateteri, consente di coprire un’area midollare più vasta e permette di riadattare, qualora necessario, il campo di stimolazione (in inglese CPS o central point of stimulation) senza ulteriori interventi chirurgici.  

 

Evviva il fai da te: ricarica l’apparecchio e “scarica” il dolore

Il dispositivo di stimolazione midollare Precision Spectra ha come punto di forza l’uso di batterie ricaricabili. Il sistema è dotato cioè di un piccolo caricabatterie senza fili e di un telecomando che viene consegnato al paziente dopo l’intervento. Per caricare la batteria del dispositivo impiantato è sufficiente appoggiare il caricabatterie sopra la cute, in corrispondenza del generatore, mentre con il telecomando il paziente può adattare l’intensità degli impulsi all’intensità e durata del proprio dolore. Questo dispositivo ha in dotazione la batteria con tecnologia Zero Volt. La stessa può essere ricaricata continuamente, evitando così la sostituzione del dispositivo ogni 2-5 anni, con i relativi rischi e costi. Questo particolare limite delle tecnologie tradizionali ha infatti “frenato” non poco lo sviluppo della stimolazione midollare, oggi ritenuta invece una delle innovazioni terapeutiche di più ampie prospettive per affrontare il dolore cronico.

 

I risultati

I risultati dell’impianto effettuato a Varese sembrano essere decisamente incoraggianti e offrono un miglioramento della qualità di vita per moltissimi pazienti affetti da dolore cronico invalidante. Non trascurabili, oltre ai benefici terapeutici, anche i vantaggi economici. Se si pensa alle sostituzioni per esaurimento della batteria che si è in grado di evitare, è facile immaginare come i dispositivi ricaricabili risultino vantaggiosi rispetto a quelli non ricaricabili. Questo fa di Precision Spectra la soluzione non farmacologica più innovativa ed economicamente vantaggiosa attualmente disponibile per pazienti costretti a convivere con il dolore cronico incurabile.  

 

 I costi

Il costo dell’impianto completo si aggira intorno ai 24000€ perché si tratta di un device complesso che utilizza 4 elettrodi; naturalmente il prezzo finale può variare ed è influenzato da molteplici fattori. Per l’impianto neurostimolatore l’ospedale percepisce la tariffa DRG legata alla ospedalizzazione per effettuare l’impianto. Solo in alcune regioni (tra cui la Lombardia) si aggiunge un extra rimborso per l’utilizzo del dispositivo - Tuttavia, anche considerando l’extrarimborso dove previsto, non esiste un rimborso “adeguato” per questo tipo di dispositivo fortemente innovativo – Questo purtroppo ne limita molto la diffusione.

 

Tempi di accesso e lista di attesa

Questa tecnologia, unanimemente riconosciuta come altamente innovativa, trova ancora notevoli difficoltà a diffondersi adeguatamente. Gli ospedali avanzati e particolarmente “volenterosi” che la propongono ai pazienti che ne potrebbero trovare un grandissimo beneficio sono ancora pochi; non si può perciò parlare di liste d’attesa perché il dispositivo è ancora poco diffuso e in realtà ancora poco conosciuto anche da molti addetti ai lavori.

di Maria Teresa Calce

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