I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

Tumore. Combatterlo anche con la cura del calore

Dall’Università Tor Vergata di Roma la conferma: l’ipertermia potenzia gli effetti delle prostaglandine

Tumore. Combatterlo anche con la cura del calore

Un polo d’avanguardia: l’unico pubblico di questo tipo in Italia. Una cura ufficiale, l’ipertermia: riconosciuta dal servizio sanitario nazionale ed effettuabile ambulatorialmente presso il Policlinico PTV (policlinico universitario di Tor Vergata a Roma). Un biologo, Gabriella Santoro, che su "PLOS One" ha appena pubblicato lo studio condiviso con Antonio Rossi, Marta Coccia, Edoardo Trotta e Mara Angelini, dimostrando come l’ipertermia oncologica potenzi gli effetti sulle prostaglandine (mediatori). Un uomo, il professor Giuseppe Maria Pigliucci, impegnato con grinta e competenza a capitanare la sua ciurma di ricercatori e menti: tutti i giorni al servizio di gente malata di tumore.


Ipertermia, se ne parla sempre di più
Presso l’Ospedale di Tor Vergata si ritrovano sempre più spesso, presso  la stanza del prof. Pigliucci, persone che vogliono sottoporsi a una seduta di ipertermia, tecnica riconosciuta dal codice di procedura medica da affiancare o far seguire alla chemioterapia. Non sono in molti a conoscere però se ne parla sempre di più. Ad esempio, in un forum, il professor Umberto Veronesi ha risposto a Ida, che "l’ipertermia, la terapia col calore, viene già da alcuni anni impiegata con successo in associazione ad altre forme di cura, come la radioterapia e la chemioterapia, per trattare alcune forme di tumore. Si è osservato, infatti, che le cellule tumorali sono meno resistenti all’aumento della temperatura, e che in più il calore facilita l’azione dei farmaci e delle terapie radianti. L'ipertermia viene utilizzata per esempio contro alcune forme di tumore del fegato, della vescica e dell’esofago, contro alcuni sarcomi cutanei e alcune forme di melanoma. Tuttavia non è molto utilizzata. Richiede, infatti, apparecchiature costose e sofisticate che ne rendono difficoltosa l’applicazione. Inoltre, è utile solo per alcuni tipi di tumore. Si tratta di una metodica promettente che sta dando buoni risultati presso i centri specializzati che ne studiano gli effetti". C’è da riflettere. C’è da pensare se un medico come Silvio Garattini, direttore dell'istituto farmacologico Mario Negri di Milano, ha detto: "Piano con la chemioterapia. Non siamo convinti neanche noi dell’efficacia dei chemioterapici su tutti i tumori", riferendosi allo studio apparso sul Journal Clinical Oncology, che ha posto l’accento sul fatto che la chemio non contribuisce più del 2% alla sopravvivenza dei malati di cancro (metanalisi di Ralph Moss).


Ecco come funziona
Una cosa è certa, l’ipertermia è la cura del futuro. Sarà perché ha il grande pregio di non avere effetti collaterali. Anzi, qualcuno giura possa addirittura attenuare quelli della normale terapia oncologica. Sarà perché in tandem con la chemioterapia ne riduce il dosaggio. Sarà perché anche in fisioterapia se ne sente parlare da tempo. Fatto è che "in Giappone la propongono come terapia su alcuni sarcomi", dice Pigliucci. Un metodo che in Germania è la prassi, ma che in Italia stenta a decollare. "La terapia oggi permette di ottenere risultati molto soddisfacenti, con stabilizzazione e/o riduzione dell'impegno della malattia anche fino al 70% dei casi trattati. Riusciamo a stabilizzare tumori cerebrali, polmonari, pancreatici, dell'apparato digerente, dell'apparato uro-genitale, della mammella, melanomi ed anche sarcomi in tutti gli organi e apparati: tutto ciò senza effetti collaterali. Come se questo già non fosse sufficiente, bisogna dire che se si iniziasse la terapia associata "ab initio", i risultati sarebbero migliori in una maggior percentuale di casi. Chi ha dubbi deve pensare al meccanismo che regola la sua riuscita. È semplice: "Scaldiamo il tumore anche se questo non è operabile, metastatico o recidivo, dall’esterno. Mediante onde elettromagnetiche a 13,56MHz, non dannose ma capaci di conferire benefici effetti anche in tumori profondi. Questo calore aumenta le difese immunitarie e facilita il lavoro del farmaco chemioterapico che agisce sulle cellule tumorali sfruttando una sorta di "azione di squadra" che potenzia il risultato: è l'ipertermia capacitiva", spiega il cattedratico. Altrove, stanno sperimentando con ottimi risultati la "cottura" delle cellule cancerose. Un gruppo di medici del Karolinska Institute in Svezia, ha messo a punto un trattamento valido per tumori a reni, fegato e ossa:  si chiama preferenziale ablazione a radiofrequenza e viene realizzato in anestesia locale. "È come bollire un uovo", spiega il dottor Karin Leifland. "Il tumore è scaldato a tal punto che le cellule tumorali muoiono, lasciando illeso il tessuto circostante". C’è da dire però che questo metodo per il momento è adatto soprattutto per le donne con tumori che sono più piccoli di 2 cm, in un un’unica massa. Comunque anche per questo trattamento si usa il calore (fino a 90 gradi) e in fondo estremizza il principio già noto agli antichi Egizi, secondo cui le cellule ammalate, se portate a temperature intorno ai 42°-43° tendono a morire, mentre quelle sane no.

di Roberta Maresci

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
Cancro al colon: meno carne per evitarlo
Cancro al colon: meno carne per evitarlo

Attività fisica e alimentazione controllata sono il mezzo migliore di..

Laser e radiofrequenza per un collo più giovane
Laser e radiofrequenza per un collo più giovane
Video - Laser e radiofrequenza per un collo più giovane

Rosanna Lambertucci intervista Maurizio Valeriani

Vignette e libri divertenti: le donne scoprono l’ironia per combattere il cancro
Vignette e libri divertenti: le donne scoprono l’ironia per combattere il cancro

Intervista a Marisa Acocella Marchetto, l’illustratrice italoamericana..

Fermare il cancro con un’aspirina?
Fermare il cancro con un’aspirina?

Secondo una nuova ricerca, la sua azione antinfiammatoria arresterebbe la..

Liposuzione a radiofrequenza assistita, la nuova “arma” contro il grasso
Liposuzione a radiofrequenza assistita, la nuova “arma” contro il grasso

Riduce le adiposità più ostinate, ridisegna la silhouette e riduce il..