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Si torna a parlare di rinite allergica stagionale

Con il primo polline nell’aria si ripresentano i disturbi per oltre quattro milioni di italiani

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Si torna a parlare di rinite allergica stagionale

La primavera è alle porte e con le prime fioriture, si ripresentano puntuali all’appuntamento annuale starnuti a raffica, naso che cola, occhi arrossati che pizzicano, difficoltà a respirare. Sono i segnali tipici della rinite allergica stagionale, nota ai più come raffreddore da fieno o pollinosi. È la più frequente tra le forme allergiche, di cui soffrono oltre quattro milioni di italiani. “Compare in corrispondenza della stagione pollinica di alcune specie vegetali, essendo provocata dai pollini presenti nell’aria e inalati con la respirazione”, spiega il professor Walter Canonica, direttore dell'Istituto di malattie respiratorie e del Servizio di Allergologia e Immunologia clinica dell'Università di Genova. “In chi è predisposto, si manifesta infatti una risposta esagerata del sistema immunitario nei confronti del polline. In pratica l'organismo produce un'elevata quantità di particolari anticorpi, le immunoglobuline IgE, che sono specificamente dirette verso un determinato allergene. Quando viene respirato l'allergene, le immunoglobuline lo ‘catturano’ e danno luogo a una reazione che porta alla liberazione di alcune sostanze chimiche, fra cui la più importante è l'istamina, responsabili del processo infiammatorio e della comparsa dei sintomi clinici dell'allergia.”  

 

Sintomi e colpevoli

“Il primo disturbo in assoluto è la rinite, a cui si associano spesso anche sintomi oculari, cioè la cosiddetta congiuntivite allergica -continua il professor Canonica - che dà prurito, arrossamento delle congiuntive, lacrimazione e talvolta intolleranza alla luce. Nel 30-40% dei casi di pollinosi, è poi presente, in associazione alla rinite o come unico disturbo, l'asma bronchiale.” E sono veramente molte le piante che possono causare la rinite allergica stagionale: prime fra tutte legraminacee, come orzo, gramigna, frumento e diverse altre, ritenute colpevoli del 25% dei casi di raffreddore da fieno. Seguono la parietaria, un'altra pianta da considerare ‘storica’ per le allergie che provoca e l'ambrosia, il cui polline è molto sensibilizzante e provoca vere e proprie crisi di asma. Sono però responsabili della rinite allergica stagionale anche altre piante, quali tarassaco, artemisia, girasole, margherita, alcuni alberi, fra cui olivo, frassino, ligustro, betulla, nocciolo, platano e persino talune muffe.

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