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Riconoscere e curare l’anemia

Stanchezza e voglia di non fare nulla. Potrebbe essere il sintomo una diminuzione del numero dei globuli rossi

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Riconoscere e curare l’anemia

È un fenomeno abbastanza frequente, soprattutto nelle donne con mestruazioni abbondanti o che seguono una dieta troppo restrittiva. L’anemia fa sentire i suoi effetti in modo particolare in estate quando la stanchezza che provoca si somma con l’abbassamento della pressione e la mancanza di forze tipici della stagione calda. Ecco che cosa consiglia il professor Gian Benedetto Melis, direttore della Clinica ostetrica e ginecologica all’ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari per scoprire se i globuli rossi sono in numero adeguato o se vanno seguite delle terapie per "tirarli su". Alcune forme di anemia sono ereditarie e sono dovute a malattie presenti alla nascita. Di questo tipo è quella in cui le proteine che formano la parete dei globuli rossi hanno un'anomalia che fa sì che questi abbiano una forma sferica e siano facilmente distruggibili dalla milza. La forma più frequente di anemia ereditaria è, però, la talassemia, dovuta alla ridotta capacità del midollo di produrre emoglobina.


Anemia. Quando l’emoglobina è troppo bassa
L’anemia è una riduzione del numero dei globuli rossi. Per una corretta interpretazione, oltre al numero dei globuli rossi si calcola anche la quantità di emoglobina. L’emoglobina è la proteina presente nei globuli rossi e ha il compito di trattenere l’ossigeno per poi trasportarlo in tutto l’organismo. Normalmente, la sua quantità è compresa tra i 12 e i 16 grammi per ogni decilitro di sangue. Si parla di anemia lieve quando l’emoglobina oscilla tra 10 e 12, di anemia seria quando è al di sotto di 8, mentre in gravidanza il valore limite è circa 9. In pratica, l’anemia è tanto più severa quanto minore è la quantità di emoglobina. diverse cause In base alle cause che la provocano, l’anemia si può suddividere in tre gruppi principali.

  • È dovuta a un difetto nella produzione dei globuli rossi da parte del midollo osseo, che ha il compito di fabbricare le cellule del sangue.
  • È dovuta a un’eccessiva distruzione dei globuli rossi, che hanno una vita media di 4 mesi per poi essere distrutti dalla milza.
  • È dovuta a una perdita di globuli rossi per un’emorragia: sono le anemie più subdole, in quanto la perdita di sangue può essere lieve ma si ripete ogni giorno.

 

La prevenzione inizia a tavola
Per allontanare il rischio di anemia, è bene adottare alcune regole alimentari. Innanzitutto, quella di seguire una dieta varia, ma che comprenda anche alimenti ricchi di ferro. In primis carne (soprattutto rossa), perché le proteine animali sono ricche di ferro più facilmente assorbibile dall'intestino di quello presente nei vegetali, come gli spinaci o i carciofi. Nel caso delle verdure, infatti, il minerale è legato a sostanze che lo rendono scarsamente assorbibile e andrebbero associate a succhi di frutta, che contiene vitamina C e che ne favorisce l'assimilazione. Ecco perché le insalate di spinaci andrebbero sempre condite con il limone. Oltre alla carne, i cibi a più alto contenuto di ferro sono il tuorlo d’uovo e il lievito. Da eliminare cavoli e verze, che impediscono il buon assorbimento del ferro.

 

Reintegrare il ferro con un occhio di riguardo agli effetti collaterali
Quando è stata diagnosticata un’anemia, il medico prescrive la somministrazione di preparati a base di ferro, oltre a una dieta ricca di alimenti contenenti questo minerale. Spesso non si tratta di una cura definitiva, e infatti alcune persone, soprattutto donne, devono ripetere questo trattamento per alcuni periodi tutti gli anni (per esempio in corrispondenza con il cambio di stagione o in seguito a diete molto squilibrate). Per essere assorbiti meglio, i preparati per bocca vanno assunti lontano dai pasti, ma così è più facile che diano luogo a una serie di effetti collaterali come mal di testa, senso di pesantezza addominale, diarrea o stitichezza. Quando sono mal tollerati, è necessario sostituirli con iniezioni endovenose, che però possono causare fenomeni allergici e vanno perciò fatte in una struttura sanitaria. Un'altra soluzione per ridurre gli effetti collaterali può essere quella di prendere il ferro durante il pasto, anche se così facendo se ne riduce l’assorbimento. Se la causa dell'anemia è un ciclo con perdite molto abbondanti può essere meglio agire "a monte": interrompendo le perdite "anomale" con la prescrizione della pillola contraccettiva o con una cura a base di cerotti transdermici.

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