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Quanto è sicuro acquistare i farmaci on-line?

Sono sempre di più i siti Internet dove è possibile comprare medicinali con un semplice click. I rischi e i vantaggi dell'acquisto in Rete

Quanto è sicuro acquistare i farmaci on-line?

Da un recente studio statunitense emerge che su 40 mila farmacie virtuali solo 246 sono legali, nel senso che dichiarano la sede e il nome dell’azienda, vendono farmaci controllati dalle autorità competenti, richiedono valide ricette mediche e rispettano la privacy del consumatore. E che oltre il 50% dei farmaci venduti online è contraffatto, ovvero riporta un’etichettatura con informazioni ingannevoli sul contenuto o l’origine del prodotto. Nel 96,8% dei casi (38.947 siti esaminati) si tratta di truffe informatiche, in altri casi si tratta della distribuzione di prodotti non conformi agli standard vigenti. 

Come funziona in Italia l’acquisto online?
In Italia non è consentita la vendita di farmaci in Rete: un medicinale può essere acquistato solo in farmacia oppure prenotato online e poi ritirato in farmacia, dietro presentazione di ricetta medica. È invece consentito il commercio elettronico degli integratori alimentari che non hanno bisogno di prescrizione medica. I prodotti più cercati e acquistati sul web sono i farmaci per il trattamento delle disfunzioni sessuali maschili, come il Viagra; i preparati per dimagrire; gli anabolizzanti per gli sportivi; gli psicofarmaci e gli antidepressivi. 

Che cosa dice la Legge? 
La vendita di farmaci su Internet è stata regolamentata da tempo in diversi paesi europei, mentre in Italia è ancora al vaglio. Nel nostro Paese sia la vendita sia l’acquisto dei farmaci a distanza è illegale, ma già dal 2013, con la nuova normativa dell’Unione Europea, le cose potrebbero cambiare. Obiettivo: aumentare le garanzie per il consumatore, creando un registro con relativo sistema di certificazioni per acquisti più sicuri e controllati, e rendere le contraffazioni penalmente perseguibili. Le web-farmacie dovranno così ottenere un'autorizzazione speciale per vendere medicinali in Rete, ed essere riconoscibili. La normativa prevede anche l'introduzione di codici di sicurezza per poter garantire l'autenticità e l'identificazione delle confezioni. 

Cosa è permesso? 
Alcuni farmaci, comunemente chiamati “da banco” (per cui non c'è obbligo di prescrizione medica) possono essere venduti online. Il consumatore italiano può anche acquistare da un sito estero dove la vendita di farmaci è legale, a condizione che il prodotto sia per uso personale, sia registrato, ovvero non contraffatto, e sia riconosciuto anche in Italia.

Come riconoscere i siti che possono venderli? 
Le farmacie virtuali avranno un logo comune, una sorta di “marchio di qualità”, e saranno collegate al sito del Ministero della Salute, dove sarà possibile trovare tutte le informazioni sui rischi connessi all'acquisto di farmaci via web. Non solo. Si potrà anche sapere se un farmaco è legale o contraffatto, la sua composizione, le controindicazioni per la salute, e via dicendo.

Quali sono i rischi per la salute? 
È necessario prestare la massima attenzione quando si acquista un farmaco sul web, soprattutto quando il prezzo è troppo basso, perché le insidie sono sempre dietro l’angolo. Ciò che è più pericoloso, al di là dell’acquisto di un farmaco illegale, è l’autoprescrizione, la medicina fai-da-te, che spesso comporta danni irreversibili alla salute, poiché non si hanno le competenze in campo medico per sapere se si può assumere o meno un medicinale. La pericolosità di un farmaco, come recita una sentenza emessa nel 1996 dalla Corte di Cassazione, si valuta in "rapporto causa-effetto tra assunzione del medicinale e possibile danno”. E poi vi sono tutti i rischi legati all’incauto acquisto. Molti dei farmaci sono contraffatti, hanno dosaggi differenti di principio attivo rispetto ai medicinali originali, contengono sostanze pericolose, sono scaduti, non sono etichettati, conservati e trasportati secondo gli standard stabili. Come il farmaco per la contraccezione d'emergenza, la “pillola dei 5 giorni dopo” da assumere entro 120 ore dal rapporto sessuale a rischio, venduto sul web senza il previsto test di gravidanza obbligatorio per la normativa italiana e senza la prescrizione

di Grazia Visconti

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