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Intervento chirurgico in day-surgery

Dovete sottoporvi a un intervento chirurgico e vi hanno proposto la day-surgery! Cosa significa? E come funziona?

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Intervento chirurgico in day-surgery

Interno in day surgery significa che entrate in ospedale, vi operano e in giornata rientrate al vostro domicilio. "La day-surgery oggi sarebbe in grado di trattare il 60% di tutta la chirurgia. Ciò non rispecchia lo stato dell’arte nazionale perché subentrano altre valutazioni che cambiano da regione a regione", spiega Roberta Monzani, responsabile del Day Hospital Chirurgico dell'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, Milano. "Permette di eseguire interventi in anestesia locale, loco-regionale, sedazione o generale." I vantaggi della Day Surgery? Molti. Si riduce al minimo sia la preparazione all’intervento che il tempo di digiuno preoperatorio e conseguentemente il recupero postoperatorio. Dopo l'intervento il periodo di degenza tra le mura di casa è inferiore di circa il 30% rispetto a quello in ospedale, anche grazie a un tono dell'umore più elevato. C'è un rischio minimo o nullo di contrarre un'infezione, perché non si rimane a contatto con gli altri malati e con i visitatori che possono trasportare i germi dall'esterno. È un pericolo che non va sottovalutato: il 6% delle congiuntiviti agli occhi, dei raffreddori e delle bronchiti e dei disturbi intestinali si "prende" proprio in ospedale.  Ma attenzione. Il Day Surgery non va bene sempre. "Non è indicato a chi soffre di una malattia che non è in buon compenso, ad esempio diabete o ipertensione", aggiunge la dottoressa Monzani. "Se dunque nonostante la terapia i valori della pressione tendono a modificarsi, oppure la glicemia si alza,  è meglio prima equilibrare o impostare una adeguata cura e poi procedere all’intervento chirurgico, e se fosse necessario prevedere una notte di ricovero a scopo prudenziale". Dovete dormire una notte in ospedale anche nel caso dell'asportazione delle tonsille, delle emorroidi o di ragadi anali, perché c'è una maggior probabilità di sanguinamento dopo l'intervento. Non ci sono particolari regole da seguire per quanto riguarda l'appartamento: non dovete rivoluzionare la vostra camera da letto, per intenderci. Cercate però di avere vicino un telefono per questione di comodità e nel caso dobbiate comunicare con l’ospedale per qualunque problema. Inoltre, avvertite il medico se la vostra casa è su due piani e dovete essere operate all'addome, alle gambe o ai piedi: vi insegnano come scendere e salire le scale senza provare dolore. "Chi viene operato in regime di Day Surgery non viene abbandonato a se stesso," puntualizza la dottoressa Monzani. "Il personale medico chiama a casa il paziente il giorno dopo l'intervento. Inoltre, sia nei giorni precedenti l'intervento, sia al momento della dimissione, si riceve un foglio in cui è scritto dettagliatamente come ci si deve comportare e quali farmaci assumere per controllare il dolore in base alla propria operazione".

 

I sette giorni successivi

Il pomeriggio dopo l'intervento, ci spiega il prof. Ovidio Brignoli, vicepresidente della Società Italiana medici di medicina generale, vi telefona il medico del Day Surgery per sapere come state. Dite esattamente qual è il vostro stato di salute, senza ingigantire, ma neppure amplificare l'intensità dei sintomi. Poi chiedete conferma del giorno in cui vi è stato fissato il controllo. Anche se vi sentite in forza, tenete presente che è una questione di stato d'animo legato al fatto di non essere in ospedale. Avvertite anche il vostro medico di famiglia che avete subito un intervento in Day Surgery: è lui che vi può dare i primi consigli in caso di necessità.

Può essere normale avere la febbre nei primi due giorni dopo l'intervento: si tratta di una reazione dell'organismo. Non prendete farmaci di testa vostra. State a riposo, bevete ed alimentatevi normalmente se non ci sono particolari suggerimenti del chirurgo da seguire. Avvertite comunque il medico, anche se vi sembra una "febbricola" banale perché avete comunque subito un intervento chirurgico. Questo vale ancora di più se la febbre ha dei "picchi", cioè è presente solamente la mattina e la sera, mentre nel resto della giornata state bene, ed è accompagnata da brividi di freddo anche se siete in un ambiente caldo. Perché potrebbero essere i primi segnali di un'infezione che va curata con una terapia a base di antibiotici.

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