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Le interazioni tra farmaci e alimenti

Facciamo attenzione alla dieta: può ridurre l'efficacia dei farmaci o aumentarne gli effetti indesiderati

Le interazioni tra farmaci e alimenti

Quando si assumono diversi farmaci contemporaneamente, possono interagire tra loro e dar vita a effetti indesiderati. Ma anche alcuni alimenti possono sfavorire l’assorbimento dei medicinali, influenzando l’efficacia della terapia.

 

Alcune regole da ricordare

• Evitare di assumere farmaci di propria iniziativa che non siano strettamente necessari, soprattutto se si sta già seguendo una cura.

• In particolare, nel caso di soggetti anziani, al momento di una nuova prescrizione informare il medico sulle medicine che si stanno già utilizzando.

• Leggere il foglietto illustrativo alla voce “interazioni” e, in caso di incertezze, evitare di prendere decisioni senza consultare il medico o il farmacista.

• Riferire al medico l’eventuale insorgenza di effetti indesiderati in seguito all’assunzione di un nuovo farmaco in aggiunta alla terapia in corso.

 

Interazioni con gli alimenti più comuni

È fondamentale conoscere la corretta assunzione di un farmaco in relazione ai pasti. Latte, latticinie integratori contenenti calcio possono diminuire l’assorbimento di alcuni antibiotici, provocando una riduzione dell’efficacia. Il succo di pompelmo può modificare il metabolismo intestinale ed epatico e generare effetti indesiderati nel corso di terapie che, ad esempio, prevedono l’uso di medicinali per abbassare il colesterolo, di alcuni antipertensivi, di antiaritmici e di ansiolitici. I sostituti del sale comune, a causa del loro contenuto di potassio, possono interagire con alcuni farmaci usati per il trattamento dell’ipertensione arteriosa e dei disturbi cardiaci. L’alcool può interagire con molti farmaci (ad esempio quelli che agiscono sul sistema nervoso centrale, alcuni antibiotici o quelli per le allergie) soprattutto nella fase del loro metabolismo a livello epatico. I cibi ricchi di vitamina K, come broccoli e spinaci, causano una diminuzione dell’attività di alcuni anticoagulanti. Quelli ricchi di tiramina (formaggi stagionati, salumi, fave, ecc.) possono interagire con alcuni antidepressivi. Per ottenere maggiori informazioni è opportuno rivolgersi al medico o farmacista e consultare il foglietto illustrativo.

In collaborazione con Farmindustria
Per saperne di più visita il sito www.farmaci-e-vita.it

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