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Insolazione e colpo di calore, come rimediare?

Quali le differenze e cosa fare per un primo intervento

Insolazione e colpo di calore, come rimediare?

In estate è facile imbattersi in un’insolazione o in un colpo di calore senza nemmeno rendersene conto. E non solo al mare, ma anche in città! Ma qual è la differenza fra i due termini che spesso si confondono? Se l’insolazione è strettamente correlata all’esposizione al sole, il colpo di calore no. Infatti, può essere dovuto in generale a esposizione a fonti di calore, come un’elevata temperatura esterna (da 30-35 °C) con un alto tasso di umidità e scarsa ventilazione. Sia nel caso del colpo di sole (insolazione), sia del colpo di calore, la pelle si arrossa, si secca e surriscalda oltre a comparire la febbre. Per l’insolazione si aggiungono mal di testa, senso di stordimento, brividi, nausea, bolle e arrossamenti sul corpo. La febbre può salire fino ai 40 °C e durare anche per più giorni. Ovviamente, le ore centrali della giornata, tra le 11 e le 16, in cui le radiazioni sono molto forti, sono sotto accusa essendo le più nocive. Il sole va sempre preso a piccole dosi: un eccesso di esposizione può causare un innalzamento della temperatura interna che può giungere fin sopra i 40 °C. Questo perché il nostro corpo ha un limite di sopportazione ai raggi solari e alle fonti di calore e quando non riesce più a disperderlo adeguatamente va in ipertermia e sale la febbre. Nei più piccoli, il rischio di insolazione è molto elevato! Quindi prudenza nell’esposizione diretta dei bimbi ai raggi solari.

 

Come intervenire

In entrambi i casi bisogna intervenire facendo riposare la persona in luogo fresco, ventilato e ovviamente all’ombra. Poi, per consentire alla pelle di traspirare, è bene fare spogliare la persona e lasciare sul corpo solo gli indumenti strettamente necessari. È indicato effettuare delle spugnature di acqua fresca su fronte e tempie e far bere tanta acqua a temperatura ambiente, anche con dello zucchero, per reidratare il corpo. Assolutamente vietate bevande fredde o ghiacciate ed evitare il consumo di cibo fino a quando la situazione non si sia normalizzata. Non utilizzare i farmaci antipiretici, che provocano una maggiore sudorazione rischiando di peggiorare la situazione, riducono la capacità difensiva dell’organismo e lo stato di malessere si trascinerebbe più a lungo.

di s.f.

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