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Incontinenza femminile: i 5 errori legati alle perdite urinarie

E se tutto quello che le donne pensano di sapere sull’incontinenza non fosse vero? L’urologa sfata le credenze più comuni.

Incontinenza femminile: i 5 errori legati alle perdite urinarie

L'incontinenza è solo una questione di terza età; non si può curare; succede solo a me; cambierà la mia vita; posso usare i prodotti di igiene intima anche per le perdite di urina.

Sono queste le 5 più diffuse false credenze delle donne che, con l’aiuto della dottoressa Debora Marchiori, specialista in Urologia  a Bologna, proviamo a smentire.

 

1. L’incontinenza è solo una questione di terza età

Una donna su quattro soffre di perdite urinarie ad un certo punto della sua vita, e questo non coincide necessariamente con il sopraggiungere della terza età. Generalmente le perdite improvvise sono più frequenti in menopausa, invecchiamento e con i cambiamenti ormonali. Tra gli eventi naturali che contribuiscono a indebolire il pavimento pelvico, principale responsabile della tenuta delle vie urinarie, la gravidanza e il post-partum: le modificazioni posturali, lo spostamento degli organi del basso addome e il peso del bambino, gravando sulla vescica causano la perdita di tonicità della muscolatura e la conseguente fuoriuscita di piccole gocce. In questi due periodi, anche tossire, ridere, saltare, starnutire può provocare perdite improvvise e diventare fonte di un disagio imbarazzante. Da non sottovalutare tanti altri fattori, cause di incontinenza indipendenti dall’età e “governabili” con uno stile di vita più sano e attento: stitichezza, obesità, fumo, eccessivo consumo di caffè e tè.

 

2. L’incontinenza non si può curare

La principale causa dell’incontinenza urinaria è l’indebolimento del pavimento pelvico ed esistono soluzioni semplici e concrete per alleviarla, minimizzarne gli effetti o addirittura risolverla.

Rinforzare la muscolatura pelvica con esercizi regolari di riabilitazione, ricorrere a un intervento chirurgico o seguire una cura farmacologia: a ciascuna tipologia d’incontinenza corrisponde una terapia specifica. È importante, fin dai primi sospetti o sintomi, rivolgersi ad un esperto o una struttura specializzata in grado di indicare il trattamento più appropriato alla situazione.

 

3. Succede solo a me

Perdita di sicurezza in se stesse, disagio e non ultima la vergogna sono sentimenti comuni tra le donne che soffrono di incontinenza urinaria. La sensazione di sentirsi osservate e giudicate in ogni istante fanno dell’incontinenza un problema da nascondere, un imbarazzante tabù. Ma qual è la realtà? Le perdite urinarie sono più frequenti di quanto si possa credere. Il 25% delle donne ne soffre prima della menopausa, il 40% dopo. Parlarne con il proprio medico, condividere la propria esperienza con le amiche, sdrammatizzare, anche con il proprio partner, sono i primi passi per accettare l’incontinenza e iniziare a risolverla.

 

4. L’incontinenza cambierà la mia vita

La paura di macchie, cattivo odore e scarsa igiene possono spingere a declinare qualsiasi invito: dalla giornata di sole in spiaggia all’aperitivo tra colleghi o la cena intima con il proprio compagno.

L’incontinenza urinaria può condizionare la vita sociale di una donna, i suoi rapporti affettivi e i comportamenti in pubblico. Esistono rimedi concreti e prodotti specifici che aiutano a tenere sotto controllo le perdite urinarie: protezioni assorbenti specifiche per garantire sicurezza, affidabilità e discrezione.

 

5. Posso usare i prodotti di igiene intima anche per le perdite di urina

Assorbenti e proteggi slip sono prodotti d’igiene intima familiari e comuni nella vita di una donna. Nel momento in cui si presentano le prime perdite urinarie, il primo pensiero si indirizza proprio verso questa tipologia di protezione. Senza sapere che, in quanto specifici per perdite mestruali, non sono studiati e disegnati per l’assorbenza di perdite di urina con le sue caratteristiche:

• Densità simile a quella dell’acqua, con capacità di filtrazione rapida;

• Ph alcalino che provoca la produzione di cattivo odore al contatto tra urina e aria;

• Acidità che genera irritazioni della pelle quando a contatto con l’urina.

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