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Glaucoma, un collirio migliora la cura

Con questo nuovo farmaco niente più crisi allergiche

Glaucoma, un collirio migliora la cura

Si tratta di una vera novità per chi soffre di glaucoma, una malattia degli occhi che colpisce gli over 40 e che, senza dare sintomi,  provoca un aumento della pressione interna dell'occhio che, se non viene tenuta sotto controllo, può portare negli anni a una perdita della vista. La terapia più comune utilizza colliri che riducono la produzione di umor acqueo.  Purtroppo però la cura tradizionale è carica di problemi e proprio per questo, dopo qualche anno, non viene più seguita con costanza. Così la pressione ricomincia a salire, con danni alle strutture oculari. 

Oltre la metà dei pazienti che seguono la cura con i colliri tradizionali, infatti, è costretto ad abbandonare la terapia, oppure a ricorrere di tanto in tanto a cortisonici, perché ha occhi rossi, bruciori, sensazione di avere “dentro” qualcosa, o addirittura occhi e palpebre così gonfi da non riuscire ad aprirli. Sono i segnali di intolleranza o allergia al benzalconio cloruro, uno dei principali conservanti del collirio.

Niente più allergie

Tafluprost, questo è il nome del principio attivo, è il primo a base solo di prostaglandina, cioè del principio attivo usato per tenere bassa la pressione nell’occhio. “Fino a oggi si pensava che nei colliri a base di prostaglandine non si potesse fare a meno del Bak, (la sigla del conservante),” ci ha spiegato Roberto Carassa, presidente dell’Associazione italiana prevenzione glaucoma-onlus. “Sembrava infatti che aiutasse a migliorare l’efficacia del principio attivo. Le ricerche invece hanno dimostrato che non è così. Tafluprost penetra bene nell’occhio nonostante l’assenza di conservanti e tiene sotto controllo la pressione, esattamente come le formulazioni tradizionali.” Il nuovo collirio non ha controindicazioni e non è differente dagli altri per quanto riguarda la posologia. Si instilla una, due volte al giorno, da solo oppure in associazione a un collirio a base di betabloccanti. È in confezioni monodose e, come per tutti i farmaci per questa malattia, non si paga neppure il ticket.

di Cinzia Testa

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