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La frattura del pene. Cos’è e perché si manifesta

Gli urologi lo chiamano “Texas trauma”, prendendo spunto dallo stato Americano che registra il maggior numero di uomini che ne sono colpiti

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La frattura del pene. Cos’è e perché si manifesta

Avete presente che rumore fa un ramo secco quando si spezza? È lo stesso "crack" che i medici in Italia chiamano "frattura del pene" o "sindrome del chiodo piegato", anche se non si tratta di una vera e propria frattura dell’organo sessuale, visto che – come tutti sanno - il pene non contiene ossa, ma è fatto di muscoli.

 

Il parere del medico 

Capita spesso quando ci si vuole cimentare in situazioni più spinte, oltrepassando qualche limite che tira in ballo anche solo movimenti e posizioni meno gettonate. Fatto sta che lei avverte solo il crack, mentre lui invece sente anche un fortissimo dolore. Ma cosa accade di preciso? "Il trauma è piuttosto raro – spiega Carlo De Dominicis, direttore UOC Urologia e Tecniche Mininvasive alla Sapienza di Roma – ma succede in corso di rapporti sessuali. Si tratta della rottura dei corpi cavernosi (60% delle volte), cioè quei tessuti che irrorati dal sangue determinano l'erezione dell'organo sessuale. L’evento non si presenta sempre isolato, ma può fare coppia con la lesione dell’uretra (che sfiora il 20% dei casi). I pazienti riferiscono di un’improvvisa deviazione del pene o un rumore di "scoppio" associato a un dolore molto intenso, locale, con immediata detumescenza. Il passo successivo è la constatazione di un evidente ematoma sul pene, che si manifesta gonfio e molto simile a una "melanzana". Quando capita, c’è poco da ridere. La situazione non va assolutamente trascurata e, anzi, il paziente deve salire immediatamente sull’automobile e raggiungere il primo pronto soccorso più vicino. Qui, se viene confermata la rottura dei corpi cavernosi, è necessario intervenire chirurgicamente per correggere la lesione ed evitare le possibili complicanze. C’è però da dire che se la lesione del pene è solo dovuta a compressione, si ha la presenza invece di un piccolo ematoma sottocutaneo, molto simile a un punto rosso fuoco che non richiede nessun trattamento".

 

Le scuse inventate al pronto soccorso 

Quando accade sono dolori. Lo riferiscono gli uomini che sono corsi all’ospedale in preda al trauma. Più frequente tra gli uomini sposati, è una patologia in aumento tra i maschi trevigiani. Al pronto soccorso, riferiscono di aver sentito mille scuse. Le più improbabili? “Mi è rimasto impigliato nella porta”, oppure "Si è schiacciato chiudendo il frigo" ma anche “sono inciampato sul cane dormiente a fianco del letto”. Caso più unico che raro quando l’organo è nello stato di “riposo”, capita anche se l’erezione non ha raggiunto il massimo della rigidità. E può accadere anche se ci si rigira in modo brusco nel letto o se si tolgono i pantaloni con troppa fretta.

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