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Cortisone: come assumerlo correttamente

È tra i farmaci antinfiammatori più potenti e versatili, efficace a bloccare rapidamente infiammazioni e reazioni allergiche, ma inutile contro i disturbi invernali. In tempo di allergie, scopriamone gli impieghi giusti.

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Cortisone: come assumerlo correttamente

Con la consulenza del prof. CARLO SELMI, responsabile dell’U. O. di Reumatologia e Immunologia Clinica presso l’Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Mi) e docente dell’Università degli Studi di Milano.


Il cortisone è un farmaco largamente utilizzato e tra i più potenti di cui disponiamo, nonché uno dei più versatili: un autentico jolly quando occorre bloccare rapidamente infiammazioni e reazioni allergiche, ma che non serve assolutamente quando si tratta di alleviare i disturbi invernali.

Perciò è inutile prenderlo per guarire un banale raffreddore, calmare il mal di gola, curare la bronchite (a meno che non si tratti di asma o di casi particolarmente gravi che impediscono di respirare adeguatamente) o abbassare la febbre. Inoltre, il cortisone non è un farmaco da prendere alla leggera, ma va usato con cautela evitando il fai-da-te, perché un uso inappropriato potrebbe vanificare i suoi benefici effetti e trasformarlo in un nemico per l’intero organismo.

 

Perché è così efficace

Quello che lo rende particolarmente efficace è la sua capacità di penetrare nelle cellule e di ridurre la produzione delle molecole infiammatorie, rimodulando la risposta del sistema immunitario. Una caratteristica, questa, che contraddistingue tutti i corticosteroidi, la famiglia di sostanze a cui appartiene il cortisone. “Si tratta di derivati di sintesi del cortisolo, un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, di cui replicano l’azione” spiega il professor Selmi. Che aggiunge: “In questo senso è indicato assumerlo solo al mattino, quando nel nostro organismo si verifica un picco di cortisolo naturale”.

L’impiego più comune del cortisone è la cura delle infiammazioni di qualsiasi genere, a cominciare da quelle della pelle, dovute sia a fenomeni allergici (che provocano, per esempio, eczemi e orticarie) sia a sostanze irritanti di varia natura. A livello cutaneo si ricorre alle preparazioni per uso locale (pomate e affini). In presenza di infiammazioni articolari (come una tendinite o una borsite a gomito, anca, ginocchio, spalla, per esempio), qualora gli antinfiammatori non steroidei (FANS) non fossero indicati (come in caso di allergia a questi farmaci), il cortisone può essere utilizzato per via intrarticolare (infiltrazioni) per calmare l’infiammazione e il dolore, limitando gli effetti collaterali sistemici.

Scopriamo insieme tutti i casi in cui è possibile assumerlo...

 

di Claudio Buono

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