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Contro l’influenza, senza farmaci

Dall’echinacea, alla rodiola e ancora il timo: i rimedi “verdi” ed efficaci

Contro l’influenza, senza farmaci

Con la consulenza di CIRO VESTITA, docente di fitoterapia all’Università di Pisa.

Influenza e raffreddore si fanno annunciare da continui starnuti e, spesso, da brividi e mal di testa. Si manifestano poi con svariati sintomi: dal senso di malessere generale e sonnolenza, fino a perdita dell’appetito e febbre alta. Nella maggior parte dei casi, a meno che non siamo particolarmente debilitati o affetti da affezioni croniche, non stiamo parlando di problematiche di grave entità. Però, se l’influenza o anche il più banale raffreddore non sono adeguatamente affrontati e curati possono trascinarsi più a lungo del previsto, esponendoci all’indebolimento dell’organismo oltre che a sovra infezioni microbiche e al rischio di pericolose recidive. Ma come evitare l'abuso di farmaci? Quali alternative ci sono ai prodotti di sintesi?

 

Perché ci ammaliamo

La possibilità di contrarre influenza e raffreddore aumenta quanto più il nostro sistema immunitario è debilitato e in disequilibrio. Tale equilibrio, su cui si fonda il mantenimento dello stato di salute, è tanto più a rischio quanto più si conduce uno stile di vita sregolato: con ciò si intendono non solo l’abuso di fumo, di alcool, l’eccesso di stress, ma anche l’abitudine a un’alimentazione ricca di zuccheri, di carboidrati raffinati, di grassi saturi, di latticini e povera invece di cibi vitali, ricchi di fibre e di vitamine. Per non parlare dell’abuso di farmaci (in particolare antibiotici) che alterano la flora batterica fisiologica che ricopre le mucose, indebolendone le difese e facilitando l’attacco dei patogeni. Chi soffre frequentemente di raffreddore, chi ad ogni stagione si “becca” l’influenza, non è predisposto o sfortunato, come spesso erroneamente si crede! Il suo ammalarsi spesso è il frutto di uno stile di vita che non è idoneo al mantenimento dello stato di salute e che favorisce invece l’attacco da parte dei virus! Quindi, il primo passo è sempre e comunque la prevenzione, intesa come l’adozione di uno stile di vita che porti gradualmente a migliorare l’efficienza del sistema immunitario nei confronti degli attacchi microbici.

 

La natura ci viene incontro 

Estratto di semi di pompelmo

Agendo come uno straordinario “pulitore selettivo” è efficace sui germi patogeni, ma non intacca in modo significativo la flora microbica delle mucose, consentendo, invece, la ricostruzione della flora benefica. Da assumere sottoforma di opercoli: ne bastano due al giorno!

 

Echinacea

È in grado di rallentare la diffusione dei germi innescando un meccanismo di difesa contro di essi ed attivando contemporaneamente l’attività rigeneratrice dei tessuti. Per questa ragione i preparati di echinacea sono considerati molto efficaci nel trattamento degli stati influenzali e delle patologie infettive in generale. Assumiamola senza problemi nella prevenzione delle malattie da raffreddamento: da 1-2 capsule, due tre volte al giorno, preferibilmente almeno un quarto d’ora prima dei pasti; nel trattamento delle forme acute (febbre alta): da 1 a 3 capsule, cinque-dieci volte al dì, preferibilmente prima e/o lontano dai pasti. Per i bambini è consigliabile una soluzione a gocce senza alcol con un dosaggio giornaliero di 4-6 ml. Il trattamento di prevenzione, anche per i più piccoli, inizia in autunno, per rendere più resistente l’organismo ai primi freddi.

 

Uncaria

Rivela una potente efficacia quale regolatrice del sistema immunitario. Il suo utilizzo porta a un aumento della resistenza dell’organismo alle infezioni e migliora la risposta in caso di malattia. Ne bastano due-tre capsule al giorno a stomaco vuoto negli adulti, una capsula una volta al giorno nei bambini.

 

Rosa canina

È una delle numerose specie selvatiche, comuni nelle nostre campagne. I frutti sono ricchi di vitamina C. Utilissima in caso di raffreddore e durante la convalescenza. Ne bastano due opercoli al giorno durante i pasti oppure facciamoci preparare una tisana o un infuso dal nostro erborista.

 

Sambuco

L’estratto delle bacche di sambuco ha dimostrato straordinaria attività antivirale sia diretta, andando a inibire l’attacco degli antigeni virali ai recettori cellulari, sia indiretta, ossia immuno-modulante, migliorando l’efficienza dei linfociti. L’acido ursolico, inoltre, garantisce attività antinfiammatoria, antidolorifica e antifebbrile.

 

Timo

La sua azione più importante è quella espettorante che viene impiegata con successo nella terapia delle affezioni catarrali delle vie respiratorie. Inoltre è dotato di azione antibatterica, specialmente sui batteri Gram+, antisettica delle fosse nasali durante il raffreddamento. Facciamoci preparare dal nostro erborista una bella tisana da sorseggiare la sera.

 

Eucalipto

Soltanto le foglie della specie “globulus” vengono utilizzate in medicina come noto antisettico delle vie respiratorie. Esse devono la loro attività alla ricca presenza di oli essenziali contenenti una grande quantità di eucalipto. Le proprietà antibatteriche e antimicotiche dell’olio essenziale di eucalipto sono state dimostrate, così come le proprietà antivirali (in modo particolare contro l’influenza). Da assumere due capsule al giorno a digiuno con molta acqua o assumiamolo in forma di olio essenziale: quale goccia da disperdere nell’acqua calda dei suffumigi.

 

Verbasco

Il verbasco è un ottimo rimedio per tutte le patologie caratterizzate da un’abbondante secrezione mucolitica. Esso esercita la sua azione non solo fluidificando le secrezioni, ma riducendo i fenomeni infiammatori a livello delle vie respiratorie superiori ed inferiori (faringiti e laringiti). Da assumere due capsule tre volte al giorno a digiuno con molta acqua.

 

Pino mugo

L’estratto che se ne ricava è costituito da una miscela di idrocarburi benefici: tutte sostanze ad azione antisettica, balsamica e secretolitica. Prepariamo dei fumenti con 2-3 goccine di pino mugo per tosse grassa o secca.

 

Rodiola

Ha la capacità di aumentare le resistenze dell’organismo alle tossine, incrementa il livello degli enzimi, dell’Rna e delle proteine ed è, quindi, in grado di ridurre i tempi di recupero in conseguenza ad affaticamenti o prolungate malattie. Ne bastano due opercoli al giorno.

di G.S.

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