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Come correggere i più diffusi problemi del piede

Nuove tecniche chirurgiche permettono di correggere diversi problemi che colpiscono le dita dei piedi. Riducendo al minimo il disagio. E garantendo risultati sempre migliori

Come correggere i più diffusi problemi del piede

Dopo mesi in cui sono stati dimenticati, chiusi nelle calzature, ora i piedi tornano protagonisti. E torna il desiderio di averli perfetti. I più comuni problemi che possono interessare la salute e il benessere del piede sono l’alluce valgo e le dita a martello. Per correggerli si deve intervenire chirurgicamente e questo è il momento migliore dell’anno per prendere una simile decisione perché stare coi piedi scoperti non è un problema. Ecco che cosa consiglia alle lettrici di più Sani più Belli il professor Mauro Montesi, coordinatore del corso di laurea di Podologia all’università Sapienza di Roma e presidente dell’Associazione italiana podologi.

 

Se le dita si piegano a martello
Si parla di "dita a martello" quando il dito del piede prende una conformazione più o meno evidente di "T". È un’anomalia che interessa il secondo dito o, a volte, anche tutte le dita ed è la conseguenza di abitudini non del tutto corrette. Le cause più frequenti sono la presenza di un alluce valgo, cioè un alluce che devia verso le altre dita; l’utilizzo di collant troppo corti o dei fantasmini, indossati con scarpe dai tacchi alti e la punta stretta, perché il dito del piede non ha la possibilità di distendersi ed è costretto a flettersi ad angolo. Le cure sono utili se si cominciano non appena una persona si accorge di avere qualche difetto alle dita.

Plantari
Si può intervenire dapprima con plantari fatti su misura dal podologo, che sostengano le ossa del piede eccessivamente caricate dal peso del corpo, in modo da distendere le dita e facendole tornare nella posizione naturale.

Ginnastica
È consigliabile fare della ginnastica specifica, in modo da mantenere sempre allenate ed elastiche le articolazioni, e migliorare l'atteggiamento che assumono il piede e le dita.

Scarpe
Utilizzare scarpe con poco tacco, al massimo 4-5 centimetri, con la punta rotonda, morbide, non strette e prodotte con materiali naturali.

L'intervento chirurgico oggi è piuttosto breve (20-30 minuti) e viene riservato ai casi più seri, quando le soluzioni proposte dal podologo non hanno dato i risultati sperati. L'operazione si esegue con tecniche mininvasive che prevedono solo un taglietto e si possono eseguire in day-hospital con un'anestesia locale. Consiste nello scollare, riposizionare e ricucire il tendine fissando il dito nella posizione distesa. Il legamento si cuce con un filo metallico che viene rimosso dopo circa 3 settimane.

 

Quando l'alluce devia di lato
L’alluce si dice "valgo" quando devia verso le altre dita del piede, causando la formazione di una sorta di “cipolla”. Il continuo sfregamento di questa parte contro la parete delle scarpe può provocare un’infiammazione e dolori molto forti. Quest’anomalia fa sì che il peso non sia più distribuito in modo corretto sulla pianta. Inoltre, occupando spazio nelle scarpe, la "cipolla" costringe la persona a indossare calzature molto comode, per evitare che le altre dita si accavallino le une sulle altre, modificando la distribuzione del peso del corpo. Spesso, dunque, l’alluce valgo non determina problemi solo al piede, ma anche alla colonna vertebrale, perché la schiena deve rimediare alla mancanza di sostegno da parte del piede.
Le donne sono più colpite degli uomini, perché indossano calzature alte o strette in punta che insieme con la predisposizione ereditaria sono la principale causa di questo disturbo. L'alluce valgo non regredisce, anzi, con il tempo, è destinato a peggiorare con l’arrivo della menopausa quando le articolazioni diventano più fragili e sensibili.

Se il disturbo non è grave, il chirurgo riallinea solo i tendini, mentre se è danneggiata la parte scheletrica, elimina l’eccesso di osso. In alcuni casi, è necessario tagliare in due parti il primo metatarso, per poi unirlo con un’angolazione corretta e tenerlo nella giusta posizione con viti e fili metallici permanenti. Oggi sono state introdotte tecniche mininvasive come la "Pdo" e la "Seri" che permettono di fare solo un taglietto (lungo circa 1 cm che non lascia cicatrici). L’intervento si esegue anestesia locale, in day-surgery: dura solo pochi minuti (invece dei 30-40 di quello classico), la ripresa è molto rapida e il dolore post operatorio davvero contenuto.

 

Una ripresa rapidissima
Già qualche ora dopo l’intervento, ci si può alzare dal letto, appoggiando, però, solo il tallone. Dopo circa una settimana, si può riprendere a camminare normalmente. È molto importante scegliere le scarpe giuste, che devono essere morbide e con la pianta larga, mentre il tacco non deve superare i 2 cm d’altezza.
È sempre consigliabile anche l’uso di un plantare anatomico costruito su misura. Subito dopo l’intervento, è molto utile ricorrere ad alcuni esercizi di ginnastica, come flettere e distendere le dita dei piedi, per rinforzare i muscoli. Efficace anche stringere una matita con le dita dei piedi, mantenendo la presa per qualche secondo. Questi esercizi vanno fatti tutti i giorni per circa 3 settimane. Utile migliorare l’elasticità della pianta del piede, facendo passeggiate a piedi nudi sulla sabbia, meglio ancora a contatto con l’acqua.

 

Errori da evitare
Quando l’alluce valgo non causa forti dolori e non riduce la possibilità di camminare, l’anomalia può essere tenuta sotto controllo con l’intervento del podologo che, eventualmente, consiglierà particolari accorgimenti utili per evitare che l’anomalia peggiori.

Scarpe sbagliate
Scegliere scarpe comode, a pianta larga, con tacchi che non superino i 4-5 centimetri d’altezza, fabbricate con pelli morbide e di buona qualità. Se la parte a contatto con la scarpa diventa arrossata e dolente, per ridurre il dolore, ci si può rivolgere al podologo, che realizzerà protesi in silicone su misura, per ridurre lo sfregamento contro la calzatura.

Usare creme e togliere i calli
Non spalmare pomate o unguenti, perché possono far macerare la pelle, rendendola più debole e facilmente preda di germi, con conseguente insorgenza di infezioni. Non eliminare lo strato di callosità, perché la cute della zona infiammata può danneggiarsi, provocando anche ulcerazioni.

Divaricatori
Sono del tutto inutili perché non sono in grado di risolvere una deformità così importante come l’alluce valgo, in quanto creano ulteriore ingombro, accelerando la deviazione e l’accavallamento delle altre dita.

di Cesare Betti

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