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Colite, curarsi con le fibre

Probiotici, fibra di gomma di guar e precise regole alimentari e puoi eliminarla per sempre

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Curati a tavola

Anche l’alimentazione ha un ruolo chiave nella risoluzione del problema. Uno studio italiano, condotto per tre anni, ha dimostrato che per tenere sotto controllo la sindrome del colon irritabile senza ricorrere eccessivamente ai farmaci bisogna imparare a seguire delle precise regole alimentari.  “La dieta per contrastare la sindrome del colon irritabile, oltre a far stare bene, aiuta a sgonfiarsi e a perdere addirittura una taglia”, sottolinea il professor Vaira. “Lo schema alimentare deve però essere personalizzato, sulla base delle indicazioni del paziente. Per questo è necessario segnare su un’agenda per un paio di settimane prima dell’appuntamento con il gastroenterologo, tutto quello che si mangia e quando vengono le crisi”. Ci sono però delle regole alimentari che valgono per tutti e che puoi iniziare a mettere in pratica fin da subito. Devi innanzitutto abolire tutti gli alimenti che richiedono tempi lunghi di digestione e quelli che aumentano lo stato di infiammazione all'intestino. Stiamo parlando in particolare di cibi che contengono il lievito, come il pane, le brioche, le merendine e i biscotti. Devi evitare anche tutte quelle sostanze che hanno un’azione eccitante sull’intestino, come caffè, tè, bevande a base di cola, cioccolato. E, anche se è un sacrificio che ti pesa, non mangiare carni grasse, formaggi stagionati, insaccati, frutti di mare e spezie. Fai attenzione anche a quei cibi che possono peggiorare i sintomi. Naturalmente si tratta di fare un’autoanalisi delle proprie abitudini. In linea generale, sono i fagioli tra i legumi, le patate e le melanzane, per quanto riguarda le verdure e le castagne. Tra i cibi potenziali “colpevoli” dei disordini gastrointestinali potrebbero esserci anche cipolle, sedano, carote, cavoli e cavoletti di Bruxelles, spinaci e carciofi, albicocche, banane, prugne,  pere e pesche.

di Cinzia Testa
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