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La chirurgia minivasiva è il mezzo più efficace per curare le fratture vertebrali

La conferma arriva da due stui clinici. In Italia, 100.000 casi all'anno, in prevalenza donne

La chirurgia minivasiva è il mezzo più efficace per curare le fratture vertebrali

(ANSA) - ROMA, 24 GIU - È la chirurgia mininvasiva la strada più efficace per la cura delle fratture vertebrali. Lo confermano due studi clinici, "Free" e "Save", presentati oggi, che dimostrano da un lato la superiorità della cifoplastica con palloncino rispetto al trattamento conservativo in pazienti con fratture vertebrali da compressione per un periodo di follow up complessivo di 24 mesi, e dall'altro il maggior tasso di sopravvivenza dei soggetti trattati con chirurgia mininvasiva rispetto a coloro che non sono stati sottoposti a intervento chirurgico. In Italia ogni anno si verificano oltre 100.000 fratture vertebrali causate principalmente da osteoporosi. Le più colpite sono le donne, in età post-menopausale. "Le fratture vertebrali hanno un rilevante impatto sulla salute e sulla qualità della vita di un individuo", ha dichiarato la Dottoressa Maria Luisa Bianchi, del Centro Malattie Metaboliche Ossee dell'Istituto Auxologico Italiano Irccs. "Determinano, infatti, dolore (spesso cronico), perdita di altezza, incurvamento e deformità del dorso, ridotta mobilità , minor capacità polmonare, e significativo peggioramento della qualità di vita, legato alle maggiori difficoltà nelle attività quotidiane e a disturbi psicologici come depressione, paura, perdita di autostima". Bianchi ha ricordato che "solo il 25-30% delle fratture vertebrali sono riconosciute clinicamente e quindi adeguatamente trattate. I trattamenti indicati sarebbero in grado di ridurre significativamente l'eventualità di nuove fratture (anche più del 50%), di migliorare la percezione del dolore e, come confermato da una recente meta-analisi, di ridurre la mortalità dell'11%". (ANSA).

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