I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

La chirurgia bariatrica per la cura del diabete nei pazienti obesi

Bypass gastrico e diversione bilio-pancreatica sono le due soluzioni chirurgiche praticate sui pazienti diabetici

No pagePagina successiva
La chirurgia bariatrica per la cura del diabete nei pazienti obesi

Sono tanti i dati che ormai confermano il ruolo risolutivo della chirurgia bariatrica per il diabete di tipo 2. L’intervento è indicato in caso di diabete di tipo due scompensato, cioè fuori controllo nonostante le terapie, e con un BMI (Body mass index, indice di massa corporea) superiore a 35, cioè oltre la soglia dell’obesità.

Le soluzioni chirurgiche che possono essere praticate sono il bypass gastrico e la diversione bilio-pancreatica. La prima operazione consiste nella divisione dello stomaco in due parti per mezzo di una linea di sutura. La parte prossimale dello stomaco, chiamata tasca gastrica, che ha una capacità di 30 ml circa (corrispondente al 10% della capacità totale), riceve il cibo e viene direttamente collegata a un tratto del piccolo intestino. In questo modo il transito del cibo salta completamente la parte inferiore dello stomaco. Il rapido passaggio del cibo non digerito dallo stomaco nell'intestino procura mancanza di appetito e immediato senso di pienezza.

La diversione bilio-pancreatica invece si esegue asportando circa i 2/3 dello stomaco e creando un doppio condotto intestinale che ritardi l’incontro fra cibo e succhi gastrici. L’intestino tenue viene quindi diviso in due tubi: in un condotto passano gli alimenti e nell’altro le secrezioni digestive biliopancreatiche, provenienti da fegato e pancreas. Separando per un lungo tratto il cibo dai succhi gastrici si ha una ridotta digestione e quindi un minimo assorbimento degli alimenti.

 

Quale delle due tecniche preferire?

“Non esiste un’indicazione precisa”, interviene il professor Nicola Scopinaro, Ordinario di Chirurgia Generale all’Università di Genova. “La scelta viene effettuata da un team multidisciplinare, che decide di volta in volta sulla base delle caratteristiche fisiche e psicologiche del paziente”. I dati comunque sembrano propendere a favore della diversione ilio-pancreatica: in caso di obesità lieve, per esempio, si ottiene la risoluzione completa della malattia diabetica nel 100% dei casi (contro il 45% dei pazienti trattati con bypass). Situazione simile anche per i grandi obesi: i primi diabetici sottoposti a intervento con diversione ilio-pancreatica, circa 30 anni fa, hanno mantenuto il loro peso e non hanno più avuto segni di diabete. Tuttavia questo tipo di soluzione non è applicabile su tutti i pazienti, ma solo su “diabetici obesi con un BMI superiore a 35 e su pazienti con obesità moderata, cioè oltre 30 BMI”, precisa Scopinaro. “Devono soffrire di una forma di diabete scompensato, con valori che nessuna cura, farmacologica e non, riesce a riportare nella norma. Fondamentale inoltre risulta essere la motivazione personale. Per questo, tra le visite da effettuare ci sono anche i colloqui con lo psicologo”. 

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento