I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

Articolazioni: come ripararle con l'innesto di cellule cartilaginee

Una nuova tecnica che permette di 'intervenire sulle lesioni articolari, trapiantando cellule nuove, prelevate dallo stesso paziente

Articolazioni: come ripararle con l'innesto di cellule cartilaginee

Con la consulenza del professor Ludovico Panarella, Specialista in ortopedia e traumatologia, Dottore di ricerca al Policlinico Universitario “Tor Vergata” di Roma.


Chiunque di voi abbia avuto una frattura, una lesione o l’inevitabile usura localizzata delle cartilagini che rivestono le articolazioni, può tirare un sospiro di sollievo. Oggi esiste una nuova tecnica operatoria, meno invasiva: si tratta dell’innesto di cellule cartilaginee, per riparare i danni alle articolazioni e addirittura rigenerarle senza ricorrere a tessuti creati in laboratorio. L’innesto con cellule proprie, prelevate dal paziente stesso, quindi, aiuta a ricostruire e a rimarginare porzioni di cartilagine articolare, permettendo di nuovo un normale movimento, senza dolori. Ma di che cosa si tratta? Lo spiega a più Sani e più Belli Ludovico Panarella, dottore di ricerca al Policlinico Universitario Tor Vergata di Roma. 

 

Il prelievo e la coltura cellulare 

La tecnica di innesto di cellule cartilaginee, dette condrociti, si compone di due fasi chirurgiche. Nel primo intervento, detto di preparazione, il chirurgo preleva al paziente un quantitativo di cellule cartilaginee sane. Queste vengono poi inviate in coltura cellulare, e cioè in laboratori specializzati e centralizzati a livello europeo, che sono in grado di far crescere e sviluppare in vitro queste cellule prelevate. Una volta “pronte” vengono poi restituite, sotto varie forme, in una dose più elevata e a questo punto il chirurgo può procedere al secondo intervento, detto definitivo, che consiste nell’innesto di queste “nuove” cellule cartilaginee. 

 

A chi è indicato l’impianto

Questa tecnica di innesto di cellule cartilaginee è indicata nell’usura, lesione o trauma delle cartilagini delle ginocchia, caviglia, anca, spalla e di altre articolazioni minori (come, ad esempio, polso) che possono essere ugualmente trattate, in casi estremamente selezionati quando si individua, in un paziente giovane, un danno cartilagineo con una lesione che provoca molto dolore e non permette un corretto movimento.

 

Nessun limite di età

Nel soggetto giovane, entro i 35 anni, si può tranquillamente proporre questo intervento. Si può valutare lo stesso trattamento anche in pazienti di 55/60 anni, sempre con le dovute indicazioni, se il soggetto è sportivo di livello e ha, per esempio, un ginocchio valido e in equilibrio. È bene precisare, però, che anche la cartilagine invecchia e quindi la cellula di un giovane si riprodurrà in maniera più vitale.

Che cosa succede dopo: il recupero e la riabilitazione

Dopo l’operazione è necessario un cauto periodo di recupero, della durata di circa sei settimane, nel quale il paziente deve sottoporsi a un esercizio fisioterapico con una rieducazione gentile, progressiva e assolutamente indolore. Oltre alla fisioterapia, può essere indicata una terapia antalgica e anti-infiammatoria. Il periodo post-operatorio è progressivo, ma è necessario riprendere il movimento con la kinesiterapia, il drenaggio linfatico ed i massaggi. Trascorse le settimane di recupero, il paziente potrà tranquillamente riutilizzare gli arti interessati. Il recupero completo dell’articolazione può richiederefino a 3/6 mesi e il ritorno alle attività fisiche e sportive fino a 12/18 mesi. C’è il pericolo di rigetto? No, l’innesto è assolutamente sicuro dal punto di vista immunologico, perché si inseriscono cellule di qualità massima e, inoltre, perché si restituisce il tessuto del paziente, con le qualità biologiche e meccaniche del tessuto di partenza che però, per diverse ragioni, si era lesionato. Questa tecnica può dare ottimi risultati laddove le lesioni sono localizzate ad un solo difetto sulla superficie articolare, molto frequente ad esempio nel ginocchio.

di Ilaria Galateria

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
Mani palmate: un intervento per ristabilirne la funzionalità
Mani palmate: un intervento per ristabilirne la funzionalità

Un'alterazione che si risolve chirurgicamente, ripristinando lo spazio..

Pops: la nuova tecnica laparoscopica per risolvere il prolasso urogenitale
Pops: la nuova tecnica laparoscopica per risolvere il prolasso urogenitale

Messo a punto da un medico italiano, l’intervento consente il riassetto..

La manicure è diventata un’arte
La manicure è diventata un’arte

Sfatiamo alcuni luoghi comuni sulla ricostruzione delle unghie

Il test che verifica l’udito del tuo piccolo
Il test che verifica l’udito del tuo piccolo

Lo screening viene eseguito sui neonati per individuare e curare..